POZZUOLI – Dopo 19 giorni esce dal carcere Vincenzo Viola, “fedelissimo” del boss fantasma. Il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta della difesa e questa mattina ha disposto gli arresti domiciliari per l’uomo arrestato all’alba del 24 dicembre insieme a Carlo Avallone e ad altre 5 persone. Dopo tre giorni dal blitz dei carabinieri in una villetta di Pescopagano il GIP del Tribunale di Napoli, dopo la convalida degli arresti, aveva ritenuto insussistenti le esigenze cautelari nei confronti dei 5 parenti di Avallone e Viola. Sorvegliato speciale prima di sparire da Licola Mare, Viola è ritenuto uno dei “referenti” del fantasma nel quartiere di Licola Mare, teatro nelle settimane scorse di raid armati e intimidazioni ai danni di commercianti e pusher.

GLI SCARCERATI – Durante la giornata è circolata la notizia, poi rivelatasi fasulla, anche della scarcerazione di Avallone che resta recluso nel carcere di Poggioreale in attesa della decisione del Tribunale del Riesame che si esprimerà la settimana prossima. Il nome di Viola si aggiunge a quello di altri 2 personaggi ritenuti componenti della “paranza di Avallone” scarcerati nelle scorse settimane: Massimiliano Ferri e Gabriele Sgamato detto “biella”. Gli unici che restano in carcere al momento sono Marco Gelminno detto “spaghetto” e lo stesso Carlo Avallone, quest’ultimo catturato dopo mesi di ricerche durante il blitz condotto dai reparti speciali del G.I.S. insieme ai carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli e del Nucleo Investigativo di Napoli, in quanto destinatario di un decreto di fermo per tentato omicidio e tentata estorsione e per detenzione e porto illegali di armi e altro, reati aggravati dalla modalità mafiosa, emesso dall’Antimafia di Napoli.