Primo giorno di saldi a Pozzuoli

POZZUOLI – Negozi vuoti, poche le vetrine che attraggono i passanti nonostante i colorati cartelli che inneggiano ai saldi. Venti, trenta fino al cinquanta per cento di sconti ma i prezzi comunque rimangono alti e allontanano i clienti. «Non si tratta di saldi ma di soldi – spiega il negoziante Tobia Falcetti – non ci sono sbocchi se manca la materia prima, quindi gli stessi pochi clienti di ieri sono gli stessi di oggi». La Campania ieri è stata la prima regione di Italia a partire con i saldi estivi ma le prospettive non sono delle migliori. Secondo uno studio di Codacons i saldi di luglio faranno registrare un nuovo record nel calo, fino al meno 22% degli acquisti da parte dei cittadini campani. Lo confermano le poche, quasi inesistenti, spese a Pozzuoli.

SI COMPRA NEI CENTRI COMMERCIALI – Uno sguardo alle vetrine, poche smorfie e si va oltre al prossimo negozio, c’è chi ha comprato un paio di scarpe già conoscendo lo sconto senza aspettarsi grandi offerte, c’è chi punta agli abiti in cui i prezzi sono più vari, mentre per altri, le scarpe rimangono acquisti più di “lusso” e quindi da evitare. Rare le eccezioni di chi ha speso cifre più corpose. «Siamo in giro dalle 16 – racconta una coppia di fidanzatini – ma i prezzi migliori e le offerte più vantaggiose si trovano maggiormente nei centri commerciali. Qui a Pozzuoli abbiamo comprato solo un capo, c’aspettavamo qualcosa di meglio».

Una giovane coppia che fa spese coi saldi

VIABILITA’ NON AIUTA IL COMMERCIO«Non c’è liquidità, si possono mettere tutti i saldi che si vuole ma la gente non compra più – sottolinea Vincenzo Addati, presidente Ascom Confcommercio – in più a Pozzuoli la situazione è aggravata da una viabilità non funzionale per un commercio da “toccata e fuga”, situazione che danneggia soprattutto i piccoli esercenti, rispetto ai locali pubblici notturni che non soffrono quanto noi di una carenza di clientela».

ATTENTI ALLE FREGATURE – Intanto l’ADUC (associazione diritti utenti e consumatori) ricorda che occorre fare molta attenzione alle “fregature”, confrontare i prezzi e verificare se realmente vi è uno sconto in atto e soprattutto se esso corrisponde alla percentuale applicata. È sempre possibile richiedere il cambio, la riparazione o la restituzione di quanto pagato nel caso in cui l’acquisto presenti un difetto di conformità e l’associazione invita tutti gli acquirenti a segnalare alla polizia municipale eventuali raggiri sui prezzi e gli sconti applicati.

 

VIOLETTA LUONGO

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

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