POZZUOLI – Saccheggi e distruzione. E’ ciò che resta dell’ex campo container di via Carlo Alberto dalla Chiesa, sgomberato a maggio per la presenza di amianto all’interno delle circa 40 baracche. Sei mesi dopo la situazione è peggiorata, le immagini che arrivano dal campo sono da post-bombardamento. In diversi punti le reti e i cancelli, collocati per “sigillare” e interdire l’area, sono stati forzati, rubati i tombini, le grate e il rame dagli impianti. In diversi containers, i cui accessi erano stati murati durante le operazioni di sgombero, sono state sfondate porte e pareti e dall’interno è stato portato via ciò che i residenti avevano lasciato: in alcuni casi anche arredamenti, suppellettili e abbigliamenti.

ABBANDONO – Il campo è ormai alla mercè di tutti, c’è chi addirittura giura di aver visto qualche disperato dormire tra i resti dei containers. Entrarci è facilissimo. E lo si capisce quando, scendendo da via Dalla Chiesa, al secondo corridoio di container, ci si ritrova davanti al primo manufatto con gli ingressi sfondati e gli interni visibili direttamente dalla strada. Un pugno nell’occhio per chi attende la rimozione del pericoloso amianto, la bonifica e la riqualificazione dell’intera area. Progetti di cui, sei mesi dopo, non si vede nemmeno l’ombra.