POZZUOLI – Vogliono continuare a fare i parcheggiatori abusivi, chiedono di non applicare il Daspo nei loro confronti e la possibilità di mettersi in regola, facendo venire meno lo status di “abusivi”. Sono in sintesi le richieste avanzate da un gruppo di parcheggiatori abusivi che questa mattina hanno inscenato un sit-in di protesta presso gli uffici del comune di Pozzuoli. In tutto circa 20 persone che quotidianamente vivono nella illegalità e in situazioni sociali ed economiche disastrose. Richieste praticamente impossibili da accogliere in uno stato di diritto, dettate più dalla disperazione che dalla razionalità, ma che hanno aperto una discussione su una eventuale costituzione di una cooperativa che possa, in futuro, partecipare a bandi di gara per la gestione di aree di sosta. (per ascoltare le interviste cliccare sotto)

PAURA DEL DASPO – Ma a spaventare il gruppo di parcheggiatori abusivi, accompagnati al comune da mogli, madri e figli, sono stati i tre Daspo inflitti nel fine settimana scorso dalla Polizia Municipale. Il provvedimento che prevede, oltre alla sanzione, un primo allontanamento di 48 ore e in caso di recidività un allontanamento per un periodo che va da 6 mesi a 2 anni, sta destando particolare timore negli abusivi che attualmente presidiano le strade della città, in particolare nei pressi dei mercatini rionali e dei locali serali tra Pozzuoli e Arco Felice.

PROTESTA PACIFICA – I manifestanti sono stati ricevuti dal vicesindaco Francesco Cammino che ha spiegato loro l’impossibilità di accogliere le richieste avanzate, aprendo uno spiraglio sull’eventuale costituzione di una cooperativa per partecipare, laddove venisse bandita, a una gara per l’assegnazione di aree riservate ai parcheggi. Ipotesi remote che ovviamente non hanno soddisfatto gli abusivi. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del commissariato di Polizia di Pozzuoli- diretti dal vicequestore Pasquale Toscano -che hanno tenuto sotto controllo una protesta che dal primo momento si è mantenuta su toni pacifici.