La strada principale di Licola Mare

POZZUOLI – Si sono picchiati a calci e pugni dopo un’accesa discussione. Motivo: l’eredità da spartirsi. La violenza si è scatenata in un’abitazione di Licola dove i carabinieri della locale stazione hanno  arrestato per rissa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale Vincenzo Vela, 58 anni, residente a Pozzuoli e denunciato in stato di libertà per rissa le 2 figlie, una 35enne ed una 30enne, nonché altri 2 parenti, un 58enne ed una 41enne, tutti del luogo. I 5 al momento dell’arrivo dei militari sono stati sorpresi  in un’ abitazione del luogo, mentre, al culmine di una lite per futili motivi riconducibili alla spartizione di un lascito testamentario, si picchiavano a calci e pugni.

AGGREDITI ANCHE I CARABINIERI –  Ma all’arrivo dei carabinieri la violenza non si placava. Infatti, alla vista dei militari il 58enne Vincenzo Vela si scagliava contro aggredendoli a calci e pugni. Ne nasceva una violenta colluttazione  durante la quale l’uomo veniva comunque bloccato e arrestato mentre gli altri 4 presenti venivano denunciati. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari  in attesa di rito direttissimo.

TUTTI IN OSPEDALE – Intanto tutti i partecipanti alla rissa erano costretti a ricorrere alle cure dei sanitari e  medicati per lesioni guaribili in 4 giorni. Anche i 2 carabinieri intervenuti per sedare la rissa e aggrediti da Vela venivano medicati in ospedale per ferite guaribili in 5 giorni.