Il Vulcano Solfatara, segno del persistere delle attività sismiche a Pozzuoli

POZZUOLI – Innalzamento repentino ed anomalo della zolla flegrea, nascita di una nuova fumarola in zona Agnano Pisciarelli. Segnali che messi assieme fanno temere a tutti il bradisismo. Che Pozzuoli e tutti i Campi Flegrei siano terre “ballerine” è risaputo e che sia il bradisismo un fenomeno naturale con il quale si è costretti a convivere pure è cosa alla quale bisognerebbe essere abituati, ma il solo ricordo delle “scosse” a Pozzuoli rievoca paura ed ansia. I nuovi segnali però potrebbero essere anche di “poco conto” o, quanto meno, non presagirebbero l’imminente ritorno dell’attività bradisimica.

ATTENZIONE – A fine novembre alcuni dati anomali sull’innalzamento del terreno rispetto al livello del mare, portarono il livello di allerta da “base” a quello di “attenzione”, che se da un lato non predispone alcuna azione fattiva di sgombero o di quant’altro, obbliga comunque gli enti locali a monitorare costantemente la situazione. La nascita nei giorni scorsi della “nuova fumarola” ad Agnano Pisciarelli, in teoria potrebbe essere un segnale “importante” della ripresa di attività sismica, ma il condizionale qui è oltremodo d’obbligo. Infatti, non siamo difronte alla nascita di alcuna nuova fumarola, ma bensì si tratterebbe di un nuovo sbocco trovato da una vecchia fumarola, che si sarebbe otturata con le copiose pioggia di fine gennaio. Ad avvalorare questa teoria anche l’effettiva cessazione dell’attività da parte della vecchia fumarola. Ad oggi secondo gli esperti non sussisterebbe alcun pericolo imminente per il territorio flegreo.

Pozzuoli dall'alto, è palese l'affollamento di abitazioni nel centro storico

CONVIVERE CON IL FENOMENO – Il bradisismo, sebbene ricordato dai puteolani con terrore, specialmente per l’evacuazione dalle proprie abitazioni e per la peregrinazione ai quali per molti anni sono stati costretti, non è un fenomeno devastante. Infatti, non si ricordano a Pozzuoli crolli, morti o tragedie. Quello che davvero manca a Pozzuoli ed ai Campi Flegrei non è solo il tanto richiesto piano di fuga, ma una pianificazione dell’urbanistica che sia in grado di affrontare il fenomeno bradisismo senza essere costretti ad una nuova evacuazione di massa. La domanda che molti si pongono è la seguente: è pronta Pozzuoli ad una nuova ondata di bradisismo? Sono pronte le abitazioni popolari di Monterusciello, nate come “case parcheggio” (non tutte) per durare al massimo 15 anni? La conformazione urbanistica del centro storico, sovraffollato, è adatta per una eventuale fuga? Domande da porsi ed alle quali vanno date risposte immediate. La questione case di Monterusciello non è un problema da poco, molti abitanti dei “lotti” denunciano problemi vari, infiltrazioni di acqua piovana, distaccamento delle pareti esterni e tanti altri piccoli e grandi problemi che mettono in dubbio la solidità delle abitazioni.

IL CENTRO STORICO – All’indomani dell’ondata bradisismica dei primi anni ’80 dopo che il centro storico fu interamente sgomberato, si procedette al piano degli abbattimenti. Per molti esperti una parte delle abitazioni di via Napoli e del Centro andavano abbattute, non tanto per il pericolo crollo, decisamente residuale, ma soprattutto per garantire un possibile piano di fuga immediato. Di quelle case ne vennero abbattute solo pochissime, ritrovandoci oggi nuovamente con un centro storico affollato. Dunque, cosa accadrebbe se per una qualsiasi causa si dovrebbe fuggire in massa da via Napoli e dal Centro? Potrebbe solo un piano ben studiato (che ad oggi manca) evitare il caos totale? Sono forse questi gli interrogativi ai quali bisognerebbe dare delle risposte, ben prima di analizzare movimenti tellurici e nascita di fumarole.

ANGELO GRECO