Il corteo entra nel Rione terra

POZZUOLI – Per il secondo anno consecutivo si è tenuta la fiaccolata in ricordo dello sgombero del Rione Terra del 2 marzo 1970. Circa 200 persone hanno sfilato per il centro storico di Pozzuoli fino ad arrivare all’ingresso dell’antica rocca. A differenza dello scorso anno questa volta il corteo non si è fermato davanti al cancello chiuso ma è arrivato fin sotto palazzo Migliaresi.

RADUNO A PIAZZA 2 MARZO –  Il punto di raduno è stata Piazza 2 marzo 1970, appena inaugurata e simbolo del volere della città di riappropriarsi del vecchio quartiere. Prima della partenza del corteo si è tenuto un breve comizio al quale ha partecipato in rappresentanza delle istituzioni il consigliere comunale Salvatore Caiazzo. Tutto il breve percorso del corteo è stato scandito dalle musiche popolari di una “paranza” che era alla testa del corteo. Arrivati sotto palazzo “Migliaresi”, sono ripresi gli interventi già iniziati in piazza prima della partenza.

IL RIONE TERRA IERI – Il 2 marzo 1970 divenne solo l’inizio della triste storia della gloriosa rocca di Pozzuoli. Dopo l’evacuazione ebbero inizio i primi saccheggi e demolizioni che portarono lentamente a modificare l’aspetto del Rione Terra prima dell’esodo. Interventi comunque limitati grazie al fatto che il Vescovado poté continuare la sua attività e quindi tenere ancora viva la presenza della chiesa puteolana sulla rocca ma anche dal fatto che dopo il 1970 alcuni nuclei familiari ( circa 122 ) occuparono alcune case dopo aver abbattuto alcuni varchi a colpi di piccone. Il terremoto del 1980 diede il colpo di grazia: il vescovo Sorrentino viene allontanato dal Rione che comportò l’aumentare di una serie di saccheggi che svuotarono completamente gli arredi sacri della Cattedrale – Tempio di Augusto e della chiesa di San Celso. Infine le demolizioni che portarono al completo abbattimento degli edifici di via Pesterola.

IL RIONE TERRA OGGI – L’11 gennaio del 1992 fu affidata l’area del primo lotto al “Consorzio Rione Terra” e avviati i lavori che come si sa non sono ancora terminati. Dopo quasi mezzo secolo infatti,, i puteolani non hanno ancora riavuto quell’area che è il cuore pulsante della città flegrea. In effetti una buona parte del Rione è stato completato. Anche la Cattedrale è quasi completa. Manca ancora il completamento dei lavori della Sala Capitolare ma quello che in effetti non permette la sua apertura è la realizzazione dei lotti davanti allo stesso Tempio. Lavori che sono in procinto di terminare. Un tentativo di riavere la Cattedrale per alcune ore è stato fatto dalla Diocesi di Pozzuoli e dal vescovo Pascarella per la Via Crucis dei giovani che si svolgerà il 24 marzo prossimo. C’è un leggero ottimismo: la Cattedrale dovrebbe aprire i battenti a fine anno. Ma la cautela in questo caso è tanta visto la mancanza di fondi che ha portato per alcuni mesi dell’anno scorso la chiusura del cantiere. Solo il 19 gennaio scorso una piccola parte del cantiere è tornata nelle mani dei cittadini: la nuova piazza “Rione Terra 2 marzo 1970” e con esso i gradoni Portanova. Poco ancora per una città che aspetta il suo sviluppo economico proprio partendo dal Rione Terra.  Una riapertura del Rione Terra, degli scavi e di botteghe artigianali ( questa almeno è l’idea per il Rione ) potrebbe costituire un volano di sviluppo economico edoccupazionale per l’intera città.

ANGELO GRECO e MARIO ATTARDI

LE FOTO (di Angelo Greco)
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