POZZUOLI – Ancora sversamenti in mare dallo scarico del “troppo pieno” situato ai piedi del Rione Terra, nei pressi della chiesetta dell’Assunta. A denunciarlo è un cittadino attraverso la pubblicazione di un video sul gruppo facebook “Sei di Pozzuoli se”. “Un anno fa era colpa del troppo pieno…. ma oggi!?!?!? E la puzza nel video nn si sente….!!!!” è il commento che accompagna la registrazione realizzata ieri, 6 Aprile alle ore 15:15.

STESSA SITUAZIONE – Stamattina alle 11:50, la situazione è la stessa. Acqua marroncina e leggermente puzzolente, sembra proprio essere acqua di fogna, fuoriesce a volontà dallo scarico inondando lo specchio di mare adiacente. Ecco il video.

IL PROBLEMA –  Quanto sta accadendo è a dir poco anomalo, visto che in questi giorni non si sono avute precipitazioni. I “troppo pieno”, infatti, dovrebbero entrare in azione solo in caso di intense piogge per evitare il collasso della rete fognaria. L’episodio è ancora più inspiegabile visto che proprio nello scorso Febbraio si sono conclusi i lavori di ristrutturazione e potenziamento della stazione di sollevamento di Via Cavour. L’intervento, costato mezzo milione di euro, ha permesso, tra l’altro, l’installazione di 5 nuove pompe il cui buon funzionamento dovrebbe rendere impossibile gli sversamenti in mare in tempo d’asciutto. Un blocco delle pompe? Un mal funzionamento dei sensori dello scolmatore di piena? Uno scarico autorizzato per cui non c’è da preoccuparsi?

LE ANALISI ARPAC – Il tratto di mare ai piedi del Rione Terra è stato classificato, ad inizio balneazione 2017, di qualità “Sufficiente” dalla Regione Campania.
Ricordiamo che la classificazione delle acque è effettuata tenendo conto delle analisi, mirate al rilevamento della presenza di batteri fecali, svolte dall’Arpac nei 4 anni precedenti (dal 1 Aprile al 30 Settembre di ciascuna stagione balneare). Visto che proprio in questi giorni dovrebbe iniziare il monitoraggio 2017 e che il punto di campionamento è situato di fronte allo scarico, questo episodio potrebbe determinare la temporanea non balneabilità del mare in questo tratto di costa.