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di Violetta Luongo e Gennaro Del Giudice

POZZUOLI – Un giorno di ordinaria amministrazione per l’ufficio postale puteolano, uno di straordinaria follia per un malcapitato utente. Sbrigare tutti i servizi alle Poste spesso è un vero dramma per chi è costretto ad aspettare ore in fila per pagare una bolletta o ricevere la pensione, ma può capitare anche che il semplice entrare negli uffici di via Terracciano può essere un’impresa. Così è stato per un utente che dopo aver varcato la soglia di ingresso è rimasto bloccato all’interno della capsula di sicurezza per oltre un minuto e mezzo davanti alla totale indifferenza degli operatori e amministratori postali.  

UNA BREVE “PRIGIONIA” – L’uomo non si è lasciato prendere dal panico e ha filmato tutta la scena con il telefonino. Persone che restano in fila, addetti che continuano comodamente le loro operazioni e nessuno che si chieda o faccia qualcosa per il giovane intrappolato nella cabina. Vane sono state le sue richieste di “aiuto” sbattendo i pugni vicino al vetro. Un uomo di sana e robusta costituzione non ha certamente avuto alcun danno da quella sua breve prigionia, non sarebbe stato lo stesso se a rimanere chiuso fosse stato qualcuno affetto da claustrofobia o con problemi cardiaci.

DANNO E BEFFA – Trascorso oltre un minuto e mezzo, a provvedere all’apertura ci pensano alcuni clienti in fila che forzano la porta d’ingresso infilando le mani nelle fessure. Poi finalmente ecco due operatori che si avventano contro il malcapitato, non per tranquillizzarlo e magari per scusarsi per l’inconveniente, ma per protestare contro la sua decisione di registrare la sua disavventura. Al danno si aggiunge quindi la beffa. Alla domanda “ma come mai possa capitare una cosa del genere”, lesta e pronta arriva la risposta di una donna qualificatasi come direttrice: «Non è la prima volta che capita, anche un uomo con problemi cardiaci rimase bloccato ma non gli successe niente. In fin dei conti siamo una società di servizi».

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