La lunga fiaccolata di Pozzuoli contro i rifiuti tossici

POZZUOLI – Un’unica luce brilla tra le vie di Pozzuoli. E’ il bagliore dato da tante fiammelle unite per dire “basta” ai rifiuti tossici, “basta” all’inquinamento delle terre che avvelenano le persone. E’ la fiaccolata organizzata dalle associazioni flegree “Osservatorio per la tutela dell’Ambiente e della salute” e “Acli Dicearchia”. Un lungo corteo è partito dalla piazzola del Carmine a Pozzuoli e diretto alla Cumana dei Gerolomini. Presenti cittadini, giovani, anziani e tanti bambini delle scuole puteolane.

 

 

TANTI I BAMBINI IN CORTEO – “Giù le mani dal nostro futuro” è una delle tante scritte sui cartelloni retti dai piccoli partecipanti alla fiaccolata. «Crediamo fortemente nella possibilità che il nostro territorio possa trovare una riqualificazione per noi e soprattutto per preservare un futuro migliore per i nostri bambini – dice la direttrice del Primo Circolo didattico di Pozzuoli “Marconi”, Angela Palomba. – Le scuole devono creare una rete di sistema, anche per questo faremo progetti formativi su questa scottante tematica per aprire gli occhi sul problema e avere una maggiore conoscenza della verità».

 

 

«VOGLIAMO LA VERITA’» – Capofila del corteo la famiglia Di Francia, che nel giorno del trigesimo dalla scomparsa di Lia, morte a causa di una terribile malattia, ha voluto organizzare questa manifestazione per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul grave problema dei rifiuti tossici che avvelenano i terreni e probabilmente sono causa di molte patologie. «Siamo preoccupati per le nuove generazioni, è gravissimo che abbiamo dovuto sapere queste verità da un pentito di camorra, Carmine Schiavone. Si deve fare chiarezza – spiega Ciro Di Francia, presidente dell'”Osservatorio per la tutela dell’Ambiente e della salute” – su queste problematiche affinché non si creino ulteriori distanze tra istituzioni e cittadini. Vogliamo conoscere la verità. Quali sono i siti inquinati? Perché sono secretate tutte le dichiarazioni a riguardo dei pentiti? Non vogliamo più la commercializzazione dei prodotti nati su quei terreni che vanno subito sequestrati e bonificati. Basta chiudere gli occhi».

 

VIOLETTA LUONGO

LE FOTO

[cronacaflegrea_slideshow]