POZZUOLI – Chissà per quanto tempo sono stati lasciati lì a giacere, nascosti tra le folte vegetazioni che caratterizzano il luogo, oppure ben visibili al pubblico, vicino ai confini dei tanti terreni coltivati  che vi sono presenti. Ci troviamo lungo il litorale domitio, di preciso nella località di Licola, divisa da due comuni limitrofi: quello di Pozzuoli e di Giugliano in Campania. Qui, tra gli stretti viali sabbiosi e per niente asfaltati, che conducono nelle immense campagne licolesi o in terreni del tutto abbandonati, vi si possono trovare tonnellate di rifiuti speciali e di ogni genere.

LO SCEMPIO –  Proseguendo lungo la via Domiziana, nei pressi dell’Istituto agrario “Falcone”, c’è un viale pieno di buche profonde e pericolose, attraversato dalla maggior parte dai residenti del posto, che ci conduce nell’entroterra di Licola. Ed è qui che incomincia il nostro “viaggio” nel degrado di una parte della periferia, martoriata da sempre dall’inciviltà e da altre condizioni di disagio. Non appena si imbocca la strada, subito ci si accorge del “panorama” che vi regna: un luogo abbandonato e lasciato all’incuria dell’uomo. In entrambi i margini della strada dissestata, infatti, vi sono abbandonati numerosi sacchetti di plastica contenente materiale non differenziato, pneumatici, scarti di materiali edili, pezzi d’arredamento e alcuni elettrodomestici. Persino i resti di quello che rimane di un’auto. Tonnellate di rifiuti, quindi, – molto probabilmente anche tossici e pericolosi per la salute – il tutto a pochi passi dalle campagne, dove sorgono diversi ettari di terreni coltivati, che rischiano di essere contaminati. Questi sembrerebbero i luoghi presi d’assalto dagli incivili, i quali, quando devono disfarsi dei loro rifiuti, senza farsi alcuno scrupolo, se li caricano sulle spalle per poi gettarli a terra.

ANCORA DEGRADO – Dalla via Domiziana, ora, ci spostiamo nella zona dei lidi di Licola, dove la situazione non sembra essere una delle migliori. A pochi chilometri di distanza dalla stazione ferroviaria abbandonata di Marina di Licola, sul viale della Sibilla si affaccia una stradina sabbiosa che ci porta a scoprire ancora dell’altro. Agli occhi del passante si presenta questa scena alquanta squallida: cumuli d’immondizia, rifiuti accatastati lungo tutto il viale. Anche qui tanta sporcizia che “oltraggia” la natura circostante. Anche questa è una meta preferita non dai turisti, bensì dagli incivili. Un posto desolato e, quindi,  lontano dagli occhi indiscreti, dove poter sversare abusivamente, con tranquillità, qualsiasi rifiuto che si intenda disfare.

RISCHIO INQUINAMENTO –  Oltre ad essere un danno per il decoro urbano, i rifiuti costituiscono soprattutto un serio pericolo per l’ambiente e, di conseguenza, per la salute dell’uomo. Tanti rifiuti avvolti da sacchetti di plastica, o contenenti materiali tossici, che col tempo si degradano nell’ambiente in cui essi si trovano. A nutrirsi degli elementi nocivi di cui sono composti i rifiuti è la terra su cui sono depositati. Basti pensare a una di  quei terreni coltivati descritti poco fa, dove, a pochi metri dagli alberi di frutto e da altre piantagioni esistenti, vi sono sversamenti illeciti di rifiuti, potenzialmente pericolosi. Un vero e proprio inquinamento, che però non riguarda solo il sottosuolo. Infatti, ad essere “vittima”, è anche l’aria che tutti i giorni respiriamo. Ebbene, non sono rari i roghi che interessano i rifiuti, come dimostrano alcune delle foto in nostro possesso. Frequenti sono gli incendi che bruciano questi materiali di cui non conosciamo le origini,  ma che lasciano nell’aria particelle alquanto velenose attraverso i fumi che fuoriescono a causa della loro combustione. Che le combustioni siano dovuti agli intensi raggi solari o per mano di qualche piromane, questo al momento non è dato sapere. Quello che resta, purtroppo, è l’enorme danno ambientale.

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