Biagio Loffredo è stato rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Pozzuoli

POZZUOLI – Quando gli agenti hanno fatto irruzione in casa lui era ancora a letto. Meravigliato, non ha opposto resistenza Biagio Loffredo, 39 anni, pregiudicato, detto “Fiet e cazetta”, destinatario di una misura di sicurezza detentiva in una colonia agricola. L’uomo, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Beneduce-Longobardi, dopo un’attenta operazione di intelligence è stato rintracciato dagli agenti di una volante del commissariato di Polizia di Pozzuoli in un’abitazione a Licola, nei pressi di un supermercato in via Nullo. Il 39enne da tempo si era reso irreperibile dopo che nei suoi confronti era stata emessa una misura di sicurezza non detentiva che successivamente, vista la sua condotta, era stata tramutata in una misura di sicurezza detentiva da scontare in una colonia agricola. La fuga di Loffredo, ritenuto personaggio particolarmente pericoloso, si concludeva nella mattina di ieri quando i poliziotti diretti dal Vice Questore Michele Cante riuscivano a scovarlo nell’abitazione al confine tra i comuni di Pozzuoli e Giugliano.

LA SCOPERTA –  Poco dopo, gli agenti durante una serie di perquisizioni domiciliari rinvenivano in un appartamento dello stesso stabile in cui si era nascosto Loffredo, anche una pistola e una ventina di proiettili. L’arma, pronta per sparare, era nascosta nell’abitazione di un uomo e una donna, che venivano fermati e arrestati per detenzione illegale di arma da fuoco. Un caso sul quale indagano gli inquirenti: resta da capire se ci sia un legame tra la presenza di Loffredo nello stabile e il rinvenimento della  pistola nell’abitazione della coppia.

GENNARO DEL GIUDICE