POZZUOLI – La città puteolana non dimentica Alfonso Trincone, il maresciallo quarantaquattrenne dei Carabinieri del Nucleo ecologico rimasto ucciso a Nassiriya il 12 novembre del 2003, in uno spietato attentato suicida durante la guerra d’Iraq. Il maresciallo, morto esattamente quindici anni fa, era padre di tre figli ed era sposato con un’agente della polizia penitenziaria. La celebrazione si è svolta in tre momenti: prima al cenotafio del cimitero in via Luciano, poi sul Belvedere di San Gennaro dove c’è il cippo funerario, solo successivamente si è celebrata la messa all’interno della Chiesa omonima.

IL RICORDO E LA MEMORIA – Erano presenti alla cerimonia tre sindaci dei Comuni flegrei, in particolare: Pozzuoli, Quarto e Monte di Procida. Fra i vertici più alti delle forze dell’ordine: il Generale di brigata e comandante della legione carabinieri della Campania Maurizio Stefanizzi e Ubaldo Del Monaco comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli. Ulteriormente, era sul campo il padre di Trincone per encomiare la memoria del figlio, e anche gli alunni di alcune classi quinte del Primo Circolo Didattico di Pozzuoli con le rispettive insegnanti. Dopo aver deposto la ghirlanda di fiori sul monumento, una portavoce dei bambini ha dichiarato di essere orgogliosa di far parte di un plesso, che porta il nome di un uomo così coraggioso e valoroso verso tutti.

I BAMBINI – Dopodiché, i piccoli hanno fatto volare i palloncini tricolore verso il cielo, e hanno cantato l’Inno nazionale con la mano sul cuore, applauditi dal pubblico e dai carabinieri. Un monaco cappuccino ha santificato il monumento, facendo pregare tutti i presenti e indicando le bandiere tricolori allestite in ogni dove. Al termine della rievocazione il Sindaco Figliolia ha riferito: «È un momento importante per tutti noi. Riprendendo quello che ha detto la bambina al termine dell’Inno di Mameli, Alfonso è l’orgoglio di questa Città. Sono passati diversi anni dalla sua morte, ma rimane vivo nel ricordo del Plesso Trincone che questa Amministrazione gli ha dedicato, e sentire gli omaggi dei più piccoli mi riempie di gioia.»