La zona dei "600 alloggi" nel quartiere di Monterusciello

POZZUOLI – Insieme ad un complice aveva  aggredito un ragazzino appena uscito da scuola costringendolo a consegnare il suo scooter. Ma il suo volto, insieme a quello dell’altro rapinatore arrestato due settimane fa, è stato riconosciuto dalla vittima. Così ieri, dopo un’attività di indagine, i Carabinieri della stazione di Monterusciello hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto per rapina aggravata in concorso Vincenzo De Luca, 19 anni, residente a Pozzuoli, destinatario di un decreto di fermo emesso dal pubblico ministero il 6 marzo.

LA RAPINA – De Luca, secondo gli inquirenti, il 16 ottobre del 2012 a volto scoperto e con minacce verbali, insieme ad Angelo Sannino (un 23enne di Monterusciello che era stato tratto in arresto il 21 febbraio scorso) aveva aggredito un minorenne del luogo appena uscito dalla scuola costringendolo a consegnare il suo scooter Honda SH 125.

L’ARRESTO –  Il 21 febbraio scorso però arrivò l’arresto di Sannino. Poi ieri quello di De Luca.  I militari sono giunti all’ identificazione del malvivente nel corso di un’attività investigativa avviata subito dopo la rapina, le cui risultanze sono state avvalorate da individuazione fotografica operata dalla vittima. De Luca è stato individuato nella zona dei “600 alloggi”, nei pressi del complesso residenziale popolare dove è stato fermato dai Carabinieri. Trasportato in caserma, dopo le formalità di rito De Luca è stato poi condotto nel carcere di Poggioreale.