Il tratto di Corso Umberto I dove è avvenuta la rapina

POZZUOLI – E’ durata poche ore la fuga di Ghennadi Celisev, 23enne moldavo, dopo la rapina messa a segno giovedì notte ai danni di un pub in Corso Umberto a Via Napoli. L’uomo dopo indagini-lampo da parte degli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli diretti dal Vice Questore Michele Cante è stato fermato per essersi reso responsabile del reato di rapina aggravata in concorso con altre due persone non ancora identificate. Celisev è stato rintracciato e bloccato dai poliziotti nella sua abitazione in via Vecchia San Gennaro, nei pressi della Solfata. Per risalire all’identità dell’uomo preziose sono state le descrizioni dei particolari forniti dalle vittime.

LA RAPINA AL PUB – Celisev nella notte di giovedì faceva irruzione all’interno del primo dei pub che sorgono in Corso Umberto I. Erano le 3 e 30 circa quando insieme ad altri due complici con i volti coperti da sciarpe e cappelli faceva irruzione all’interno del locale sorprendendo le due ragazze impegnate in sala per la chiusura. Senza proferire parola, forse per paura che potessero riconoscerlo dall’accento, dopo averle strattonate si faceva consegnare la somma di 500 euro dalla cassa. Impossessatisi del bottino, i tre si davano alla fuga prima a piedi e poi, a quanto pare, a bordo di un’auto. Sul posto giungevano gli agenti del Commissariato di Pozzuoli che raccoglievano le testimonianze delle vittime riuscendo in breve tempo a tracciare l’identikit proprio di Ghennadi Celisev, il 23enne moldavo che nella serata di giovedì veniva rintracciato e arrestato per il reato di rapina aggravata in concorso con altre due persone. Subito dopo l’uomo veniva condotto nel carcere di Poggioreale.

CACCIA AI BANDITI – Intanto, le indagini proseguono a ritmo serrato per risalire all’identità degli altri due complici del moldavo. Allo stesso tempo, si cerca anche di capire se i tre siano gli stessi autori delle rapine effettuate ai danni di altri locali nella zona negli ultimi tempi.

GENNARO DEL GIUDICE