Case popolari in via Salvatore Di Giacomo

POZZUOLI –  Rapina con sequestro di persona nel quartiere di Monterusciello. Due malviventi a volto scoperto hanno fatto irruzione in un’abitazione nelle palazzine popolari in via Salvatore di Giacomo, al lotto 16 picchiando selvaggiamente il proprietario. La vittima, un uomo di 36 anni successivamente è riuscito a fornire ai carabinieri  la descrizione dei sequestratori-rapinatori che poco dopo sono stati rintracciati ed arrestati. Si tratta di Domenico Pietropaolo, 41 anni, residente in via Coste Sant’ Angelo, personaggio già noto alle forze dell’ordine  e Salvatore Carullo, 29 anni, residente nel quartiere di Monterusciello. I due sono stati 2 fermati per rapina in abitazione e sequestro di persona.

IL SEQUESTRO –  L’episodio è avvenuto domenica all’una quando i due, che hanno agito a volto scoperto sono riusciti  ad entrare nell’abitazione dell’uomo, sequestrandolo. Chiaro l’obiettivo: segregarlo per poi farsi consegnare il denaro che conservava in casa. Così una volta chiusa a chiave la porta d’ingresso ed impedita ogni via di fuga Pietropaolo e Carullo,  secondo le ricostruzioni degli inquirenti, iniziavano a picchiare selvaggiamente il 36enne per farsi consegnare i soldi che aveva in casa. Schiaffi, calci e pugni che provocavano al 36enne policontusioni lombari giudicate guaribili in 10 giorni dai sanitari dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli che lo hanno medicato. Prima di andarsene i due malviventi mettevano a segno il progetto criminale impossessandosi di 600 euro in contanti, che l’uomo teneva nel suo appartamento. Poi la fuga da parte dei delinquenti, che dietro di loro lasciavano una miriade di tracce. Infatti, avendo agito a volto scoperto i due permettevano alla vittima di fornire la loro descrizione ai carabinieri che li identificavano proprio sugli indizi forniti dal 36enne, che rintracciavano entrambi nelle proprie abitazioni. I due, nei confronti dei quali pende un’accusa per rapina in abitazione e sequestro di persona sono stati arrestati e condotti nel carcere di Poggioreale.

GENNARO DEL GIUDICE