Il supermercato "Valentino" di Monterusciello (foto Angelo Greco)

POZZUOLI –  Sono da poco passate le 20 quando le telecamere di sorveglianza riprendono due uomini, pistole in pugno e volti coperti da passamontagna, percorrere a passo spedito la pedana d’ingresso al supermercato “Valentino Conad” di Monterusciello. Fuori ad attenderli c’è un terzo uomo in una Fiat Uno verde. Prima di fare irruzione nel locale uno dei due punta una pistola alla testa di un dipendente costringendolo a seguirli. Appena dentro, prendono in ostaggio anche un anziano e costringono i dipendenti a consegnare l’incasso. Nelle loro mani finiscono circa 500 euro più una manciata di buoni pasto prelevati da una delle due casse funzionanti al momento del blitz. Poi la fuga, qualche minuto prima dell’arrivo di una volante della Polizia.

QUARTIERE BERSAGLIATO – E’ questo, in sintesi, il racconto dell’ennesima rapina che si è consumata nel quartiere di Monterusciello, bersagliato da una preoccupante escalation di criminalità. Questa volta a finire nel mirino dei rapinatori è stato il Conad “Valentino” di via Monterusciello, a poche centinaia di metri dal “Sisa-Catania” di via Pagano, vittima 7 giorni fa dell’ottava in due anni. Un’azione pianificata, andata in scena a pochi minuti dall’orario di chiusura, quando la maggior parte dei clienti aveva terminato la spesa del sabato sera. Ad agire un commando composto da tre uomini, dileguatisi poi tra le strade del quartiere.

IL RAID –  Giunti in corrispondenza dell’ingresso, dopo aver atteso che il parcheggio si svuotasse, due uomini  scendevano dall’abitacolo costringendo un operaio, che in quel momento era impegnato su un bob cat, a scendere dal mezzo per seguirli all’interno del supermercato. Appena dentro, brandendo una pistola, uno dei due prendeva in ostaggio un anziano. La vittima veniva trattenuta per la giacca e tenuta sotto la minaccia dell’arma da un malvivente mentre il complice prendeva soldi e buoni pasto da una delle casse funzionanti in quel momento. «Stavo mettendo a posto gli ultimi scatoli quando uno dei due mi ha puntato la pistola dietro la testa intimandomi di scendere dal muletto e di entrare nel locale. Uno aveva un passamontagna e si vedevano solo gli occhi e la bocca. In tutto erano tre, uno in macchina e due che sono entrati dentro» racconta il giovane dipendente del supermercato. Preso il bottino, i malviventi si dileguavano prima dell’arrivo degli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli. I quali giunti sul posto, raccoglievano le testimonianze delle vittime ed acquisivano le immagini delle telecamere che avrebbero ripreso gran parte del raid.

GENNARO DEL GIUDICE