Il supermercato "Decò" di via De Fraia

POZZUOLI –  Rapina a mano armata ai danni del supermercato “Decò” di via Giovanni De Fraia, nel centro storico di Pozzuoli. Tre uomini venerdì sera hanno fatto irruzione intorno alle 19 portando via dalle casse diverse centinaia di euro. Sul caso in queste ore stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli. Lo stesso supermercato fu assaltato lo scorso 7 dicembre: anche in quell’occasione ad agire furono tre rapinatori armati che fecero irruzione nel locale sempre intorno alle 19, poco prima dell’orario di chiusura.

IL RAID –  Stessa cosa l’hanno fatta venerdì sera, noncuranti della presenza delle telecamere di sorveglianza installate all’interno del supermercato. Una volta dentro,  i banditi con i volti coperti da passamontagna e pistole in pugno hanno immobilizzato i presenti minacciando gli operatori che erano alle casse di consegnare loro i soldi. In tutto, diverse centinaia di euro che venivano rapidamente messe in tasca e portate via dai tre che si davano alla fuga attraverso le strade del centro storico puteolano. Raid che veniva però ripreso dagli occhi elettronici delle telecamere del sistema di sorveglianza del locale, che registravano le varie sequenze della rapina dall’ingresso fino alla fuga dei tre.

GLI ARRESTI DELLE SETTIMANE SCORSE –  Indizi preziosi per le indagini che in queste ore vengono condotte dai militari della Compagnia di Pozzuoli. Gli stessi militari lo scorso 15 gennaio arrestarono Antonio De Felice, 20 anni, e Pasquale Manzo, 19enne, ritenuti gli autori di una delle due  rapine ai danni della tabaccheria che sorge di in via Tito Livio, nei pressi del comune di Pozzuoli. In quell’occasione, dopo appena 72 ore i militari diretti dal Maggiore Roberto Spinola riuscirono a risalire ai due attraverso alcuni indizi e  “tracce” lasciate sul luogo del colpo. Nella fattispecie, De Felice e Manzo furono incastrati da un giubbotto di colore nero traslucido con profili laterali di colore bianco e rosso e un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 30 centimetri con impugnatura marrone che corrispondevano agli stessi utilizzati per la rapina. Prove schiaccianti a loro carico che gli costarono l’arresto per rapina aggravata.

GENNARO DEL GIUDICE