I cinque esponenti arrestati

POZZUOLI – Una nuova ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip di Napoli nei confronti di cinque esponenti del clan camorristico Longobardi-Beneduce, tra cui anche i capi Gaetano Beneduce e Gennaro Longobardi, già detenuti in carcere. L’accusa è estorsione aggravata dal metodo mafioso.

 

IL PIZZO NELLE FESTIVITA’ – Stando alle indagini portate avanti nelle scorse settimane il gruppo operava per il controllo degli affari illeciti nella zona di Pozzuoli e da anni costringeva alcuni imprenditori a pagare il pizzo con versamenti di denaro in occasione di Natale, Pasqua e Ferragosto.

 

LA “RATA DI NATALE” – L’operazione dei carabinieri de comando provinciale, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, è scattata appena qualche giorno prima che gli affiliati del clan Longobardi-Beneduce facessero il consueto giro per intascare la “rata di Natale” destinata agli “Amici di Pozzuoli” ossia alle famiglie dei detenuti del clan.

 

I NOMI – Oltre ai due capi della cosca, anche altri tre elementi di spicco del clan flegreo: Francesco Saverio Di Costanzo, Giacomo Russolillo e Vincenzo Caiazzo, anche loro già dietro le sbarre in esecuzione di condanne per indagini di camorra.

 

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