dettofattoPOZZUOLI – Siamo abituati a credere che i lieto fine, o i “vissero per sempre felici e contenti”, siano condizioni proprie delle fiabe o dei classici romanzi in rosa, consumati nel pieno dell’adolescenza. Nulla di più vero; ma altrettanto vero è che le aspettative di vita cambiano a seconda di come ci si propone ad essa, anche quando magari le carrozze, la magia, ed i cavalli non sono stati previsti nella nostra sceneggiatura. È Daniela Campolo, puteolana doc, a raccontarci questa storia, una storia di cui lei stessa è protagonista, una storia che parla di sua sorella, Emilia, e della sua malattia, e di quanto l’unione e la forza della famiglia sia capace di far sorridere alla vita, anche quando questa non sembra sorriderci.

dettofatto2CIAK, LUCI…AZIONE – Che le conosciate di persona o le abbiate intraviste recentemente in tv, le nostre protagoniste sono quattro sorelle, rigorosamente di origini puteolane, ospiti nella puntata di augurio di fine anno di “Detto fatto”, tenutasi il 30 dicembre scorso: Emilia (50 anni, residente a Ravenna), Ornella (46 anni, residente a Carpi – Modena), Margherita (43 anni, residente a Varcaturo) e Daniela (39 anni, di Pozzuoli).
È la storia di Emilia a catturare l’interesse della redazione, una storia particolare, cominciata con il linfoma di Hodgkin alla giovanissima età di 25 anni: la malattia la porta a subire numerose chemio e radioterapie, oltre che rubarle la spensieratezza della gioventù e la speranza di un figlio; le terapie le permettono di sconfiggere il tumore, ma allo stesso tempo le provocano numerosi danni. Segue così un periodo durissimo, non solo per la giovane Emilia, costretta a continui consulti, terapie sperimentali ed interventi falliti; ma anche per la mamma – Maria – e le stesse sorelle, costrette a viaggi continui e la necessità di abbandonare a turno la propria quotidianità, il proprio lavoro e la propria famiglia, al solo scopo di sostenere psicologicamente chi a Ravenna combatteva l’ennesima battaglia di una guerra interminabile. E dopo anni di terapia intensiva e di diagnosi errate, le speranze tornano a far luce nella vita di Emilia, quando finalmente si comprende che il problema è di natura cardiaca: due gli interventi importanti al cuore nel giro di un anno – Gennaio 2015 e Febbraio 2016; due gli appuntamenti con la sala operatoria che l’hanno portata alla sostituzione di due valvole cardiache e alla plastica di un’altra.

LA RINASCITA – Gli interventi subiti, oltre a ridarle speranza, l’avevano anche tenuta molto lontana dalla propria famiglia e dalla città natale, dove solitamente si recava in occasione delle feste natalizie. Ed è per queste ragioni che lo scorso Settembre, Emilia, in una mail alla redazione di “Detto fatto”, esprime il desiderio di voler festeggiare questa sua rinascita con un cambio di look che avrebbe messo un punto, una volta e per sempre, ad un passato decisamente duro. Ma il destino, questa volta, è stato molto più clemente: in occasione del 50° compleanno di Emilia – previsto il 18 Dicembre – le tre sorelle, unitamente alla mamma, decisero di raggiungere Ravenna per festeggiarlo tutte assieme e sfruttare, dunque, quella ricorrenza per ritrovarsi nuovamente unite e recuperare la difficoltà della lontananza. Ed è proprio qui che interviene la magia del Natale: una settimana prima del suo compleanno, Emilia venne contattata dalla redazione del programma di Caterina Balivo, per comunicarle non solo che la sua richiesta sarebbe stata accettata, ma che Giovanni Ciacci – lo stylist del programma – avrebbe curato il look di tutte e quattro le sorelle, nella puntata di augurio di fine anno.

INDIMENTICABILE – «Un evento indimenticabile – ci spiega Daniela – grazie al quale l’intera famiglia ha avuto modo di trascorrere diverse giornate di spensieratezza, dimenticando per un istante la difficoltà di una vita quasi sempre in salita.» Oggi quel passato non può essere cancellato; i suoi effetti continuano ad avere ripercussioni sul presente, ma è la stessa Daniela a spiegarci che non si può e non si deve mollare, anche se a volte sembra la soluzione più semplice. Emilia attualmente conduce una vita sempre intensa, fatta di lavoro, impegni e vita coniugale; ed il suo cuore che nonostante tutte le problematiche che ancora comporta, trova la sua forza ed il suo calore nell’amore di una famiglia che, tra viaggi continui e vita privata, è sempre lì…presente, unita, forte. Perché in fondo…“la vita è come uno specchio: se sorridi, ti sorride”.