POZZUOLI – L’infermiera che mercoledì scorso denunciò carenze all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Grazie, urlando alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, avrebbe subito un provvedimento disciplinare.

LA DENUNCIA DEL SINDACATO – A sottolinearlo è Luigi D’Emilio, segretario della Cisl Funzione Pubblica di Napoli: «Da tempo diciamo che manca personale negli ospedali e più volte abbiamo segnalato la carenza di materiali e guasti alle apparecchiature. È grave che D’Amore (direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, ndr) non si sia accorto di tutto ciò. La Cisl Fp ha denunciato tante volte queste carenze insieme ad altri infermieri. Che punisse tutti. Perché se il problema è ‘ossequiare’ il Presidente De Luca mettendo in pratica rigorosi provvedimenti disciplinari, occorre, sì, un’inchiesta interna, ma per rivedere le carenze e convocare al tavolo le organizzazioni sindacali ed instaurare un dialogo per tutelare lavoratori e cittadini».

“NON PUNIRE CHI DICE LA VERITÀ” – Luigi D’Emilio, inoltre, denuncia anche la carenza di personale: «Negli ultimi anni la sanità pubblica ha perso 16mila posti di lavoro e con il blocco della assunzioni siamo costretti a contare oltre 5mila professionalità che per lavorare devono andare fuori regione o rivolgersi ai privati incentivando di fatto quella sanità. Quindi non si può punire chi dice la verità».

I SOPRALLUOGHI DELL’AZIENDA – Dopo quanto accaduto nel nosocomio puteolano, dove alcuni attivisti dei centri sociali avevano lanciato sacchi della spazzatura all’indirizzo del presidente De Luca, la direzione dell’azienda sanitaria aveva comunicato di aver «verificato che tutti i reparti fossero forniti del materiale occorrente all’attività sanitaria ed ha incaricato la Direzione Sanitaria di presidio di effettuare dei sopralluoghi fotografici per verificare stato degli ambienti e presenza di barelle. Al termine di tali verifiche si è appurato con prove e nei fatti quanto era già a conoscenza della management dell’Azienda: presso l’ospedale di Pozzuoli non vi è carenza di materiali sanitari e gli ambienti non sono in una condizione di degrado».  

LA SMENTITA DELL’ASL – Infine, dall’Asl fanno sapere che non è assolutamente di competenza del direttore generale comminare sanzioni. L’iter prevede che sia la direzione dell’ospedale a segnale eventuali comportamenti dei dipendenti all’ufficio preposto ai provvedimenti disciplinari.