L'ingresso dello stabilimento di Pozzuoli

POZZUOLI – È storia di queste settimane la crisi dell’impianto Prysmian Livorno Ferraris di Vercelli. La fabbrica chiuderà i battenti a luglio e per gli oltre 100 dipendenti si apriranno le porte della cassa integrazione. C’è chi, tra i dipendenti del vercellese, ha deciso di fare una “strana” migrazione, non più da sud verso nord ma all’incontrario. Infatti, come già raccontato nei giorni scorsi, alcuni dipendenti di Vercelli hanno deciso di accettare il trasferimento a Pozzuoli.

LO STATO DI SALUTE DI POZZUOLI – Ma quale è lo stato di salute dell’azienda a Pozzuoli? C’è il rischio di crisi anche per lo stabilimento di Arcofelice? Fare un quadro chiaro sulla salute della Prysmian non è cosa semplice, perché il tipo di produzione fatta ad Arcofelice è solitamente su commissione. C’è lavoro fin quando, per lo più dall’estero, chiedono i preziosi cavi prodotti a Pozzuoli; poi, fin quando ci sono commesse il lavoro è assicurato, ma se le commesse dovessero mancare tutto si complica. Non si è difronte ad un opificio che produce beni di largo consumo, la cui domanda può variare in base alle congiunture economiche. Non siamo dinnanzi ad un prodotto che prima si produce e poi si vende e che in caso di mancata vendite può essere stoccato in magazzino ma, al contrario, se c’è domanda c’è lavoro altrimenti è crisi.

L'azienda produce cavi per le telecomunicazioni

UN’ IMPORTANTE COMMESSA – Una buona notizia è arrivata pochi giorni fa:  infatti, la Prysmian ha appena preso una commissione dal Vietnam che consiste nella realizzazione e installazione di cavi dalla terra ferma ad un isola del Vietnam. L’utility vietnamita EVNSPC (Southern Power Corporation under Vietnam Electricity) infatti ha affidato una commessa da 67 milioni di euro a Prysmian Group, che fornira’ un nuovo collegamento elettrico sottomarino (progettazione, produzione, installazione e collaudo) tra l’isola di Phu Quoc e la rete energetica nazionale. Situata 45 Km a ovest della citta’ di Ha Tien, nella provincia di Kien Giang nel Vietnam meridionale, Phu Quoc e’ circondata da alcune delle spiagge piu’ belle della regione e il collegamento sottomarino giochera’ un ruolo strategico nello sviluppo turistico dell’isola. Al termine dei lavori, Phu Quoc sara’ il primo progetto di connessione elettrica sottomarina di una utility in Vietnam. Il collegamento di Phu Quoc comprende circa 58 km di cavo sottomarino alta tensione e il progetto include l’installazione e la successiva protezione dei cavi sottomarini. Il completamento dell’interconnessione e’ previsto per la prima meta’ del 2014. Prysmian Group ha ottenuto la commessa battendo con successo la concorrenza dei produttori dell’Estremo Oriente grazie a un importante know-how. Il Gruppo e’ infatti il principale fornitore di cavi terrestri di alta tensione in Vietnam e vanta una consolidata tradizione, a partire dalla meta’ degli Anni ’60, nella realizzazione di collegamenti sottomarini in tutta la regione Asia-Pacifico con importanti progetti, tra cui il collegamento dell’isola di Penang in Malesia, di Java-Bali in Indonesia, dell’isola di Cheju in Corea e l’interconnessione Basslink in Australia

CERTEZZE E DUBBI –  A questo punto però alcuni interrogativi devono essere posti, perché si è deciso di chiudere Vercelli se era in arrivo una commissione di tale portata? I posti di lavoro puteolani sono saldi? Quale è il reale destino dell’impianto di Arco Felice nel più grande progetto di riqualificazione della fascia costiera puteolana? Esiste un reale rischio di delocalizzazione della produzione? Le domande sono tante le risposte oggi sono ancora molto poche e frammentarie, ma nell’incertezza più totale resta il triste destino dello stabilimento di Livorno.

ANGELO GRECO