di Violetta Luongo

Tensione fuori al Commissariato di Polizia di Pozzuoli

POZZUOLI – Tensione e caos a Pozzuoli. Bloccata la città per diverse ore a causa di una protesta degli studenti dell’area flegrea.Trecento ragazzi riversi per via Roma in un sit-in che ha paralizzato tutta la circolazione veicolare. Il corteo si è concluso davanti a Piazza a Mare allorquando i rappresentati di diversi istituti, Pareto, Itis, Falcone, Righi, Pitagora e Labriola, si sono seduti sull’asfalto circondando un grosso striscione. Con megafoni inneggiano al diritto allo studio a loro negato dalle Istituzioni.

SCUOLE IN DEGRADO – «Siamo qui per manifestare contro il degrado delle nostre scuole, fatiscenti e in rovina – dice un rappresentante del Pareto, il 18enne Manuel Iannuzzo – ci viene negato il diritto allo studio in istituti che necessitano di ogni piccola cosa, le strutture cadono a pezzi, non ci sono laboratori né le minime attrezzature».

CINQUE RAGAZZI PORTATI IN COMMISSARIATO – Momenti di tensione ci sono stati quando si è sparsa la voce che cinque studenti sono stati portati nel Commissariato di Pozzuoli. La protesta si è spostata davanti alla sede della polizia, tutto il gruppo di manifestanti si è detto preoccupato per le sorti dei cinque compagni che sono stati identificati. I controlli non sarebbero motivati dalla protesta, che secondo gli studenti, era autorizzata, ma per altre ragioni come spiegato dal vicepresidente di “Pozzuoli è Tua”, Carmine Caiazzo: «Ci hanno condotto nel commissariato per identificarci subito dopo che alcuni avevano affisso alla sede del Pd uno striscione “Più cumana meno Tav”». Tranquillizzati i manifestanti hanno continuato il corteo in un’assemblea pubblica a Piazza a Mare.

LE FOTO di Angelo Greco

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