La protesta degli operai della "De Vizia"

POZZUOLI – Rabbia, esasperazione e voglia di avere risposte certe e rapide. Un miscuglio di emozioni si sono vissute questa mattina fuori ai cancelli della De Vizia dove 50 LSU del Comune di Pozzuoli hanno bloccato l’uscita del mezzi della ditta addetta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tutti rigorosamente con le loro divise di lavoro, tra servizio giardini, operatori del cimitero o addetti alla pulizia delle strade, erano li dalle 3 del mattino a chiedere l’immediato rispetto del documento firmato a gennaio dal Commissario Mastrolitto e dalla De Vizia che impegnava l’azienda avellinese a prendere maestranze tra gli LSU in caso di implementazione del servizio. Un documento risalente allo scorso gennaio quando gli LSU di Pozzuoli inscenarono una protesta molti simile a quella di oggi.

I mezzi della De Vizia che escono per raccogliere i rifiuti

IL RISPETTO DEGLI ACCORDI DI GENNAIO – Ma la De Vizia ad oggi non ha ancora considerato di effettuare nuove assunzioni e ciò non sta facendo altro che suscitare malumore tra gli LSU: “Sappiamo che stanno facendo straordinari, che stanno spostando personale dalle sedi di Avellino e Benevento, vogliono prenderci in giro” urlavano questa mattina durante la protesta che ha provocato il blocco del servizio di raccolta in città.  “Siamo stati chiamati in due che abbiamo la qualifica di autista, ma è da marzo che abbiamo preparato i documenti ma non si è saputi più nulla”. A ciò si aggiunge la paura concreta che che al loro posto possano essere assunti i figli di dipendenti: “Ci hanno detto che la De Vizia sia intenzionata ad assumere i figli di dipendenti noi non ci stiamo e protesteremo ancora!”.

I risultati del blocco di questa mattina

INCONTRO CON IL SINDACO – A breve inizieranno le ferie e gli LSU puteolani chiedono di essere presi considerazione.Pertanto, hanno chiesto un incontro con il nuovo sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, al quale chiederanno di risolvere la loro annosa situazione di precarietà “L’incontro deve avvenire prima del 15, altrimenti siamo fuori del discorso assunzioni per le ferie”. Gli animi sono davvero esasperati, da troppi anni oltre 200 Lavoratori Socialmente Utili di Pozzuoli inseguono il sogno di un lavoro che li emancipi da quelle poche centinaia di euro che “l’impiego comunale” gli garantisce.

ANGELO GRECO