Tra gli esemplari sequestrati anche le "cicale di mare"

POZZUOLI – Esemplari di pesci e crostacei sottomisura che venivano illegalmente venduti ai clienti. E’ questo il risultato di un’ indagine condotta dai militari della Guardia Costiera di Pozzuoli, diretta dal Tenente di Vascello Andrea Pellegrino, nei confronti di diversi ristoranti di Pozzuoli. L’operazione, condotta nei 5 giorni che vanno dal 31 maggio al 4 giugno, ha riguardato noti ristoratori Flegrei che, abitualmente, offrono prodotti ittici “non vendibili” agli ignari clienti. Nella fattispecie, si tratta di esemplari venduti sotto misura e dunque catturati ancor prima di avere raggiunto lo stadio adulto e, quindi, la taglia minima stabilita.

GLI ESEMPLARI “PROIBITI”- Nel dettaglio, sono stati passati al setaccio numerosi ristoranti della zona, in alcuni dei quali sono stati rinvenuti esemplari di cernie, cicale di mare ed aragoste all’interno di vasche dove i clienti potevano scegliere il prodotto da consumare. Le dimensioni di questi esemplari sono state adeguatamente misurate e risultate ben al di sotto della taglia minima ammessa fermo restando che le vigenti disposizioni normative vietano anche la sola detenzione oltre che chiaramente la vendita “al piatto”.

SEQUESTRATI – Pertanto, dopo le “scoperte”, l’Autorità marittima puteolana ha, nell’immediatezza, provveduto al sequestro degli esemplari che, essendo vivi, sono stati rigettati in mare mediante una delicata operazione e così riaffidati all’ambiente marino, mentre sono stati deferiti alla competente magistratura i trasgressori.