Controlli del Comune di Pozzuoli ai ristoratori - foto archivio

POZZUOLI – I Campi Flegrei e la raccolta differenziata. Percentuali di raccolta differenti, c’è chi è visrtuoso come Bacoli che raccoglie e differenzia quasi l’80% dei propri rifiuti e Pozzuoli ferma alla metà. Ma non sono sole le percentuali assolute a fare la differenza tra i due Comuni, ma anche lo scorporo delle differenziazione stessa.

QUESTIONE UMIDO – Nell’80% di Bacoli spicca il quasi 50% di rifiuti è dato dall’umido, proveniente da cucine e mense. Sebbene Pozzuoli sia costellata di piccoli e grandi esercizi di ristorazione, bar, pub, eccetera, questa percentuale è al disotto del 16%. il dato che emerge che Pozzuoli non riesce a fare in maniera efficace la differenziata per i pubblici esercizi, a dare forza a questa tesi è anche dall’assenza degli oli grassi commestibili dalla differenziata di Pozzuoli, mentre sono presenti seppur in piccola percentuale a Bacoli.I dati presentati provengono dal  portale www.mysir.it, sito che raccoglie i i numeri della raccolta differenziata provenienti dai Comuni di tutta la Regione Campania.

PROBLEMA RISTORAZIONE? – Pare chiaro a questo punto che a Pozzuoli esista un problema di gestione della differenziata per i ristoratori ed i pubblici esercizi in generale. Non è pensabile che la sterminata quantità di pub, bar, ristornati e quant’altro conferiscano una quantità di umido così bassa. Quali i problemi alla base di questo risultato non edificante? Certo si può pensare che non ci siano controlli serrati che obblighino gli esercenti ad una precisa differenziazione di rifiuti, ma è certo che gli operatori del settore della ristorazione e dell’intrattenimento siano realmente messi nelle condizioni di operare perfettamente? Da tempo si discute nelle stanze del Comune di Pozzuoli in concerto con la De Vizia come intensificare e ottimizzare i conferimenti dei pubblici esercizi. Una soluzione al problema, assieme ad un controllato serrato e severo, potrebbe essere quella del “doppio passaggio”. L’aspetto quindi può essere analizzato duplicemente: da un lato potrebbe esserci (probabilità molto alta)  che tra gli operatori c’è chi bara e quindi i controlli vanno incrementati; dall’altro c’è bisogno che anche il Comune faccia il suo predisponendo sistemi di raccolta efficaci e che tengano presenze anche delle peculiarità del settore.

IL DOPPIO PASSAGGIO – Oggi la De Vizia, ritira una volta a giorno i rifiuti degli esercizi, che però in taluni casi producono una quantità di rifiuti molto elevate e che quindi potrebbero essere tentati dal liberarsi del surplus di rifiuti in maniera non ortodossa. Il surplus di rifiuti è dato anche dagli scarti di preparazione del cibo, sarebbe utile quindi organizzare il doppiop passaggio di raccolta in modo di raccogliere gli scarti della preparazione prima e gli avanzi di cibo poi.

L’ASSESSORE – La questione dell’umido proveniente dalla ristorazione è stata sollevata anche dal neo assessore all’ambiente Cammino che riguardo all’area di conferimento che dovrebbe essere allestita a via Napoli ha dichiarato, sede di conferenza stampa per il No al Castagnaro, che può essere utile anche ai numerosi esercizi ristorativi presenti sul quartiere del lungomare.

ANGELO GRECO