Il segretario cittadino dell'IDV Gennaro Gritto

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – la lettera inviata dal segretario cittadino dell’Italia dei Valori Gennaro Gritto ai segretari dei 3 partiti di maggioranza PD, SEL e UDC in merito alla risposta dei 3 segretari cittadini alla richiesta del partito “Dipietrista” di una presenza in Giunta comunale.

 

LA LETTERA – In relazione alla missiva in oggetto dobbiamo purtroppo rilevare, con stupore ed amarezza, che il tono della stessa tradisce una velata insofferenza per le richieste formulate dall’Italia dei Valori – scrive Gennaro Gritto, presidente cittadino dell’IDV –  Non si comprende, in realtà, chi abbia “evocato scenari tenebrosi” o nutrito “speranze su eventuali disgregazioni” della maggioranza. Noi abbiamo semplicemente richiamato quanto riportato dalla stampa locale, non avendone conoscenza diretta, e prendiamo atto con grande soddisfazione che la maggioranza (amministrativa) è coesa.

Possiamo affermare con la massima tranquillità, senza timore di essere smentiti, che mai abbiamo nutrito speranze su eventuali disgregazioni della maggioranza perché riteniamo che la richiesta di rappresentanza in Amministrazione non sia subordinata all’apertura di una crisi ma sia, al contrario, un doveroso riconoscimento a chi fa parte della maggioranza che ha contribuito alla vittoria della coalizione politica.

Il Partito dell’Italia dei Valori, sia nella prima missiva del 7 Gennaio c.a. che in quella successiva del 21 Ottobre ha semplicemente richiesto la verifica dello stato di attuazione del programma elettorale sottoscritto da tutte le forze politiche, ivi compresa la scrivente, che hanno concorso all’elezione di Vincenzo Figliolia. 

Purtroppo, a distanza di oltre 10(dieci) mesi è avvenuto, a seguito della ns. prima richiesta, un solo incontro, peraltro interlocutorio, e nessuna altra riunione o, quantomeno, se vi sono state, nessun invito è pervenuto all’Italia dei Valori. Con la presente dobbiamo, pertanto, rinnovare l’invito al Sindaco per la fissazione di un incontro per la più volte richiamata verifica di attuazione del programma, non comprendendo (e ci scusiamo per la nostra ignoranza) quale sia, in detta prospettiva, la differenziazione tra il confronto amministrativo e quello politico.