1POZZUOLI – «I primi dati dell’Arpac confermano che la morìa dei pesci di questi giorni è legata a un fenomeno naturale che si ripete ogni anno e che, questa volta, è più evidente per il freddo particolarmente intenso di questi giorni». Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere metropolitano e comunale di Pozzuoli, Paolo Tozzi, che hanno poi spiegato: «In pratica la presenza del vulcano porta a una temperatura alta dell’acqua e, di fronte a un brusco calo della temperatura esterna, si crea una situazione che porta a una progressiva diminuzione dell’ossigeno e quindi alla morte dei pesci. Nei prossimi giorni, comunque, il commissario dell’Arpac, Vasaturo, ci ha garantito che farà ulteriori controlli per escludere del tutto l’ipotesi di un inquinamento che, al momento, pare davvero irrealistica, così come andranno avanti anche i controlli per capire se i pesci morti sono tossici o meno e, in attesa dei risultati, è meglio evitare di mangiarli- hanno aggiunto Borrelli e Tozzi per i quali – bisognerà, invece, verificare per bene se il fenomeno particolarmente evidente quest’anno sia legato solo al freddo o se in qualche modo influiscano i cambiamenti del magma nel sottosuolo e su questo dovrà dare risposte l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia».

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