POZZUOLI – Dieci tonni rossi sotto sequestro e un verbale da ben diecimila euro. E’ il bilancio dell’ultima operazione della Guardia Costiera di Pozzuoli. I pesci erano stati pescati sottomisura: appena 40 centimetri ciascuno a fronte dei 115 previsti dalla normativa europea in materia. Nei guai tre pescatori sportivi, tutti residenti a Napoli, sorpresi a circa tre miglia dalla costa puteolana.

SCOPERTO IL NASCONDIGLIO – I pesci erano stati nascosti all’interno di alcune panche dell’imbarcazione utilizzata per la pesca proibita, quest’ultima avvenuta presumibilmente nelle acque tra Capo Miseno e Procida. I tonni saranno destinati agli animali dello zoo di Fuorigrotta. E’ la prima importante operazione dell’Ufficio circondariale marittimo di Pozzuoli dalla fine dell’estate.

SEQUESTRI RECORD – Una stagione che ha fatto registrare un bilancio delle operazioni da record. I numeri più importanti hanno riguardato il sequestro di lidi abusivi, che visto i 90 chilometri di costa di competenza della Guardia Costiera puteolana prima in Campania come aree restituite al Demanio: circa 6mila metri quadrati, sui quali erano stati allestite attrezzature senza alcuna autorizzazione.

L’ABUSIVISMO COMMERCIALE – In calo il numero dei salvataggi in mare: 31 rispetto ai 44 dell’estate 2017. Notevoli anche i sequestri nell’ambito dell’abusivismo commerciale e della pesca vietata, come quella in alcuni casi praticata nelle acque off limits dell’area protetta di Baia. Sotto chiave anche numerosi “rastrelli”, attrezzi utilizzati per la raccolta dei frutti di mare dai fondali, spesso utilizzati da chi non ne era autorizzato.