Il Pennone a Mare

POZZUOLI – Domani, domenica 26 agosto, torna il “Pennone delle polemiche”. Una data atipica visto che questa manifestazione, che unisce abilità fisica a tradizione popolare, si è svolta da sempre il giorno 15 agosto, giorno in cui la chiesa cattolica celebra l’Assunzione di Maria al cielo. Solo in rarissimi casi la gara si è svolta in un giorno diverso dal 15 a causa di sospensioni dovute alla rottura del palo o per l’eccessivo prolungarsi della gara oltre il calare del sole. Ma quest’anno le cause del rinvio sono da ricercare altrove. Una gara che torna dopo le infinite polemiche e colpi di scena che hanno caratterizzato il giorno di Ferragosto e culminate anche in ipotesi di “boicottaggio”.

IL CAOS DI FERRAGOSTO – Ma ripercorriamo cosa accaduto. Quello appena trascorso è stato un Ferragosto “rovente” e questa volta la calura e l’afa estiva non c’entrano. Rovente a causa dei numerosi dubbi e polemiche che hanno tenuto banco lungo tutta la settimana antecedente il 15. Dubbi dapprima legati alla previsione o meno del tradizionale spettacolo pirotecnico che da sempre richiama a Pozzuoli numerosi cittadini della provincia napoletana. Dubbi che si sono poi dissipati quando sul programma ufficiale affisso in città non risultava nessuno spettacolo pirotecnico. Niente soldi e niente fuochi, questa la triste realtà che da subito ha alimentato un vortice di proteste e imprecazioni soprattutto sui social network. Ad essere prese di mira indistintamente amministrazione e organizzatori. Ferragosto atipico quando nemmeno alle 7 del mattino non si sono uditi i tradizionali botti che salutano la venuta dell’Assunta. Ma le speranze di confermare la tradizione erano riposte nella gara pomeridiana del pennone che per molti rappresenta un vero e proprio rito quando a fine gara poi si spostano nella piccola chiesa dell’Assunta a Mare alla darsena per la santa messa e la successiva processione.

Un concorrente nell'intento di afferrare la bandierina

IL COLPO DI SCENA – Ed invece stupore e delusione quando agli occhi dei primi appassionati, recatisi sul Porto con una temperatura di oltre 30 gradi, si è materializzato un sintetico avviso a cura della Capitaneria di Porto che annunciava come il Pennone fosse stato rinviato. Un rinvio che ha da subito scatenato le più diverse teorie complottistiche e di sabotaggio tra i numerosi cittadini che attoniti hanno fatto un prematuro rientro a casa. Stando alla versione ufficiale il rinvio è stato disposto dalla Capitaneria di Porto (organo competente perché il Molo Caligoliano è area demaniale) per un ritardo nella stipulazione di una polizza assicurativa che coprisse i concorrenti ed i presenti da eventuali infortuni. Ma in realtà tale versione ha subito lasciato spazio ad altre più intrise di mistero. Accesso il dibattito tra i presenti che nell’attesa dell’inizio della santa messa hanno cercato di ricostruire i fatti per arrivare alla verità di una vicenda che da subito ha presentato molti punti oscuri, soprattutto riguardo la tempistica del rinvio arrivato solo a poche ore dall’inizio della gara.

L’IPOTESI DI “SABOTAGGIO “– La tesi più diffusa e che ha più convinto i cittadini presenti sostiene che la mancanza delle dovute assicurazioni non sia dovuta ad una distrazione nell’adempimento di un atto burocratico, ma bensì di un atto voluto da alcuni membri del “Comitato dei pescatori” (comitato organizzatore) per evitare il regolare svolgimento della gara. Ma perché? Ebbene stando a quello che è trapelato in città e dallo stesso ambiente pescatore questo presunto sabotaggio sarebbe la conseguenza di una dura presa di posizione da parte di alcuni pescatori (storici organizzatori della gara del pennone), nei confronti della decisione (caldeggiata dall’amministrazione) di scindere la raccolta fondi per la festa dell’Assunta in due diverse fasi: la raccolta per la processione e luminarie affidata alla chiesa di Santa Maria delle Grazie e la raccolta per fuochi e pennone al Comitato dei pescatori. Ma stando alle ultime indiscrezioni e usando il condizionale, molti dei membri del comitato non avrebbero gradito questi “non pieni poteri” nella gestione dei fondi, spaccandosi in più posizioni al loro interno e decretando di fatto l’inevitabile rinvio della gara.

L'uscita della Madonna

IL CATTIVO PRESAGIO: LA STATUA DELLA MADONNA SI ROMPE – A marchiare definitivamente questo Ferragosto come un giorno da dimenticare vi è stata la rottura della statua della Madonna Assunta che ha urtato con il capo contro una delle travi in legno dell’ingresso della piccola chiesa della darsena. Un danno riparato in fretta e furia dai “portatori” e dai devoti grazie all’utilizzo di stoffe e carte per colmare il vuoto dietro al capo. Un episodio che forse in una giornata “normale” sarebbe stato etichettato come un semplice incidente ma che invece alla luce di ciò che accaduto nelle ore e nei giorni precedenti è stato letto dai numerosi fedeli come “un segnale divino” attraverso il quale la Madonna ha voluto esternare la sua disapprovazione e “collera” riguardo le polemiche sorte e la mala organizzazione. Numerosi i fedeli che alla vista della statua danneggiata hanno pianto.

RITORNA IL “PENNONE” – Ma domani (alle ore 16) si cerca di rimediare e così con undici giorni di ritardo la gara potrà avere finalmente inizio. Una sorta di “pezza a colori” che non cancella assolutamente una giornata caotica come quella di Ferragosto e che non potrà alleviare il grave danno di immagine che la città di Pozzuoli ha riportato, in primis agli occhi dei suoi cittadini e poi ai quelli dei numerosi appassionati accorsi anche da più parti di Italia per vedere una manifestazione che si svolge da oltre un secolo, costringendoli ad un triste dietro-front. Come imbarazzante è stato vedere centinaia di persone accalcate sui diversi belvedere della città per meglio godersi lo spettacolo pirotecnico, fuochi che però non sarebbero mai arrivati. Al di là della vera versione dei fatti c’è un dato oggettivo: resta una giornata che ha rappresentato l’ennesima offesa alla città e ai puteolani. Ed intanto già si pensa all’anno prossimo dove per evitare che episodi del genere possano ripetersi, l’amministrazione sta già vagliando l’ipotesi di costituire un comitato promotore “ad hoc” e guidato dallo stesso Comune di Pozzuoli. Invece sui social network sormonta ancora forte la polemica e la reazione più diffusa alla notizia del pennone di domani è stata: “Passat ‘o sant, passat ‘a fest”, a sottolineare come stretto è il connubio della tradizione tra pennone, processione e Madonna Assunta e quasi a svuotare di significato la manifestazione di domani. Cittadini che non riescono a capire perchè, a distanza di 11 giorni, soldi ed assicurazioni siano “miracolasamente” disponibili.

ALESSIO GAMBARDELLA