POZZUOLI – Lo scorso 1 Marzo, ha preso ufficialmente il via la fase operativa del progetto “Monterusciello Agro City (MAC)”. A darne l’annuncio, ieri con un post sul suo profilo facebook, è stato l’Assessore all’urbanistica, Roberto Gerundo. Il progetto, dal costo di 5 milioni di euro, di cui 4 milioni finanziati dall’Unione Europea, con durata di 36 mesi, si inserisce nell’ambito del programma “Urban Innovative Action”, lanciato nel 2015 dalla Commissione Europea con l’obiettivo di individuare e a testare nuove soluzioni che affrontino i problemi relativi allo sviluppo urbano sostenibile e che siano rilevanti a livello europeo.

IL PROGETTO – La proposta del Comune di Pozzuoli punta a realizzare, all’interno del quartiere di Monterusciello, una piccola ed innovativa realtà sociale e produttiva, utilizzando aree agricole incolte (30 ettari su 50 disponibili) ed alcuni edifici di proprietà, attualmente in disuso, al fine di migliorare l’ambiente urbano ed incoraggiare lo sviluppo imprenditoriale e la nuova occupazione. Alla base del progetto c’è la “permacultura”, ovvero, un sistema di progettazione per insediamenti umani ecosostenibili, fondati sulla centralità dell’agricoltura e su un’attenzione particolare al territorio.

AGRICOLTURA, TRASFORMAZIONE URBANA E FORMAZIONE – Aree rurali abbandonate saranno trasformate in terreni coltivabili, la cui produzione agricola di qualità sarà in grado non solo di supportare una filiera corta (“a Km 0”) di approvvigionamento che incontrerà il mercato alimentare locale, ma produrrà allo stesso tempo materiali da costruzione ecologici da utilizzare anche per la riqualificazione urbana locale. Saranno realizzati nuovi spazi per eventi, attività di mercato e sportive, percorsi a piedi e piste ciclabili, aree di seduta, tutti sistemati lungo le aree agricole, affacciati sulla vegetazione. Vicino alle zone agricole, saranno recuperati edifici pubblici, attualmente vuoti, che ospiteranno: un “Punto Agro Urbano” gestito dal Comune, che fungerà da centro d’informazioni; due Laboratori di formazione, gestione e produzione, di cui uno specializzato sulle tecniche agricole e l’altro sui materiali per la bioedilizia; un Centro Incubatore di impresa, con foresteria. Insieme agli investimenti architettonici, urbani, paesaggistici e agricoli, il progetto prevede la formazione sulle tematiche di progetto di circa 80 persone, attraverso stage retribuiti, la creazione di una cooperativa che gestirà sia l’attività di coltivazione sia quella dei laboratori, un concorso di idee con la creazione di 3 start-up (con un budget e un ufficio).

IL PARTENARIATO DI PROGETTO – Il partenariato di progetto è composto da 7 soggetti, ciascuno con un suo badget, finanziato all’80% con fondi europei e con risorse proprie per il restante 20%: il Comune di Pozzuoli, che è il capofila, con un badget di circa 3,9 milioni di euro, l’Universita’ degli Studi di Salerno con circa 313 mila euro, la Coldiretti Napoli e la Confagricoltura Napoli con circa 107 mila euro ciascuno, l’azienda “Agrocultura” con 257 mila euro, l’associazione puteolana “L’iniziativa” con 85 mila euro e la Fondazione FORMIT con 235 mila euro.