Gli 8 consiglieri che costituiscono il "gruppone"

POZZUOLI – Non poteva filare tutto così liscio, nemmeno con una mega-maggioranza. Non è naturale in politica trascorrere troppo tempo senza belligerare con messaggi velati o piccole discussioni portate avanti a distanza di chilometri. E si, perchè sembrerebbe che la calda estata puteolana abbia fatto “riflettere” un bel pò di neoeletti in consiglio comunale che sotto l’ombrellone si sono fatti un pò di domande del tipo “Che ci faccio seduto in consiglio comunale?“, “La funzione del consigliere è solo quella di alzare la mano?“, “Come faccio a dare il mio contributo a questa città per lo sviluppo e la crescita?“. Ebbene, qualcuno di questi signori (e non sono pochi) queste domande a tre mesi dall’elezione del sindaco Vincenzo Figliolia se le sono fatte. E noi nelle vesti del grande Piero Angela cercheremo di dare una risposta a queste domande.

I “MAL DI PANCIA” – Dunque, da come si vocifera in città ci sarebbe un folto gruppo di consiglieri comunali di maggioranza, della famosa super maggioranza figlioliana che vuoi per mancanza di visibilità, vuoi per nuove idee da portare sul tavolo di una politica vecchia e stanca, starebbero per stringere un “patto d’acciaio” che gli permetta di “valere” almeno qualcosa in più di quella mano alzata nel consiglio consiglio comunale puteolano. Qualcuno tra loro parla di “democrazia, e dunque anche noi abbiamo diritto alle scelte che sono indirizzate al bene della città“. Così, dopo circa tre mesi di ordinanze, delibere e attività degli Assessori pari quasi allo zero se confrontata con gli effetti reali, qualcuno ha un pò di “mal di pancia”.

Il Sindaco Figliolia durante l'ultimo consiglio comunale

SUL LAVORO DEGLI ASSESSORI – Fino ad ora dai consiglieri di maggioranza ed opposizione non si è ancora riusciti a strappare un commento positivo sul lavoro di alcuni assessori che sembrano quasi dei “corpi astratti”, chiusi nelle loro stanze a guardare carte oppure a cercare di mantenere la loro audience alta per evitare di rappresentare l’agnello sacrificale al primo rimpasto in Giunta. Consiglieri neoeletti che sembrano cittadini incazzati, sparano su tutto e tutti come se fossero faccende esterne alla maggioranza e che poi per che se ne dica la colpa è sempre di qualcun altro, loro sono i nuovi e a loro dire “non stiamo decidendo niente“.

IL GRUPPONE “ANTI-ENZO” – Si Enzo, in città il Sindaco viene apostrofato con questo diminutivo del suo nome di battesimo Vincenzo ed immediatamente l’attenzione ricade sul Primo cittadino. “Enzo di qua, Enzo di la”, ma nessuno ancora fino a questo momento aveva inteso sfidarlo. Ma “Gli ammutinati del Bounty” film del 1962 interpretato da Marlon Brando deve avere ispirato qualcuno che si è sentito in dovere di salvare la faccia sua e dei suoi compagni di ventura per non restare ancora una mano da alzare in consiglio comunale. Sarebbero otto i consiglieri che secondo “radio piazza” vorrebbero cambiare marcia a questa maggioranza per far comprendere al Primo cittadino che a loro bisogna dare maggiore visibilità e spazio che gli permetta di ritornare utili per il bene comune. Ecco proprio la lista civica “Bene Comune” esprimerebbe tre di questi consiglieri che guardano al “trono” di Enzo e cioè Vincenzo Bifulco, Antonio Di Bonito e Nicola Della Corte. Insieme a loro ci sarebbe l’intero UDC con in testa Maurizio Orsi poi Sandro Cossiga, Mario Cutolo e Tommaso Pollice ed infine l’ultimo sopravvissuto già ad una tremenda bufera elettorale e cioè il “desaparecidos” Paolo Tozzi dei Verdi. Nomi che, come da “copione”, ora si affretteranno a smentire.

CONTI SULLE DITA DELLE MANI – Volendo fare un pò di “fanta-politica” conti alla mano se gli “ammutinati del gruppone” che non hanno in mente di mandare a casa il buon Enzo, decidessero di farlo, avrebbero dalla loro la maggioranza in consiglio comunale potendo contare il Sindaco dopo la loro scissione solo su 11 consiglieri a fronte di 13 tra ammutinati e opposizione. Uno scenario che “radio piazza” non ipotizza neppure. Ma resta la voglia sfrenata della “nuova leva” in consiglio comunale di impegnarsi fattivamente per lo sviluppo del territorio abbandonando vecchie logiche e schemi politici propri di qualche eletto e di qualche assessore forse già visto e rivisto.

IL CECCHINO