Parcheggiatori fermati dai Vigili Urbani

POZZUOLI – Anche i parcheggiatori abusivi di Pozzuoli sono finiti nella mappa di “Google Maps”. L’idea,  di un gruppo di giovani sta portando ad avere in tempo reale  sul famoso motore di ricerca  una piantina aggiornata in tempo reale con il numero di posteggiatori abusivi, le richieste di denaro effettuate ai danni degli automobilisti e i posti auto gestiti illegalmente.

LA RETE DICHIARA GUERRA AGLI ABUSIVI – L’iniziativa, tesa a contrastare il fenomeno, si sta estendendo a macchia di leopardo, sconfinando da Napoli (la prima città ad essere mappata). Infatti, dopo quelli del capoluogo campano, ad essere monitorati sono anche i parcheggiatori abusivi di Pozzuoli. Una sinergia cittadini-Google che mira a denunciare ulteriormente il fenomeno sempre più “soffocante” a Napoli e in tutta la Provincia. Tra queste c’è purtroppo anche  Pozzuoli, ormai “preda” degli illegali. Ieri la denuncia del titolare di un ristorante del porto di Pozzuoli, l’ultima in ordine di tempo.

LA MAPPA – Per vederla basta cliccare su:
http://maps.google.it/maps/ms?msid=215396458754495181204.0004a277bbe76da18640a&msa=0

e scorrendo sulla sinistra della piantina sarà possibile leggere tutti i punti dove viene denunciata la presenza degli abusivi. Ad un certo punto comparirà scritto:  “parcheggio abusivo via Napoli (Pozzuoli) e una volta cliccato sopra al link comparirà una nuvoletta con le relative voci (nella foto di apertura)

La mappa dei parcheggiatori abusivi su "Google Maps"

ABUSIVI DI VIA NAPOLI SU “GOOGLE MAPS”

costo richiesto (min-max): a piacere durante la settimana / weekend 2 €
capienza: 300-400 macchine
insistenza: insulti a chi non paga
numero di parcheggiatori: almeno 10
strisce blu: non presenti
orari di lavoro: dalle 20 alle 3 di notte

E via via scorrendo la lista che si potranno leggere  le altre zone di Pozzuoli dove operano gli abusivi.

ALMENO 100 ILLEGALI NOTTE E GIORNO – A Pozzuoli facendo una stima approssimativa si conterebbero almeno 100 parcheggiatori abusivi che operano durante l’intera giornata fino a notte fonda e nei week end anche fino all’alba. Le tariffe vanno da pochi spiccioli dati “a piacere” fino alle 5 euro. Per auto che vengono fatte parcheggiare ovunque, a dispetto di divieti, strisce pedonali e strisce blu.

L’INIZIATIVA – E anche noi con il nostro sito vogliamo aiutare a combattere il fenomeno, dando la possibilità a tutti i lettori di “segnalare” la presenza degli illegali in città, semplicemente compilando il form che troverete qui sotto:
[contact-form 1 “Segnala-Parcheggiatori-Abusivi”]

Abusivi su "Largo Palazzine"

IL FENOMENO“Buonasera, prego”, il braccio che si allunga e quell’uomo che attende di intascare soldi. Quante volte ci è capitato di vivere questa Fenomeno che sembra abbia sconfitto le stesse autorità cittadine, impotenti di fronte alla dilagante presenza sul territorio di quanti, noncuranti delle sanzioni amministrative nei loro confronti e forti del loro status di nullatenenti, continuano a perpetrare il reato di “esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore” non sanzionabile penalmente. Reato che lambisce in alcuni casi, quando è esplicita la richiesta di danaro, il reato di “estorsione” per il quale gli abusivi sembra abbiano trovato una metodo alternativo, non chiedendo platealmente soldi, ma facendolo capire con un saluto, un fischio, qualche parolina. Fenomeno, quello dei parcheggiatori abusivi, che in alcuni casi funge anche da “ammortizzatore sociale”, quando giovani disoccupati tentano di “guadagnarsi la giornata”.

LE ZONE IN MANO AGLI ABUSIVI – Almeno 100 parcheggiatori abusivi che si “dividono” il territorio. Le zone maggiormente “presidiate” sono Via Napoli e l’intero lungomare “Sandro Pertini”, l’area del Porto e “Largo Emporio”, “Largo Palazzine”, Via Campi Flegrei, Via Miliscola e il Lago D’Averno dove vengono fermate le auto dei bagnanti diretti ai lidi di Lucrino. Infine il quartiere di Monterusciello fuori ai locali pubblici e l’intera area del mercatino rionale il mercoledì mattina.

POZZUOLI IN MANO AGLI ABUSIVI –  Italiani, extracomunitari, giovani, uomini di mezza età, che si appropriano indebitamente di fette di territorio. Spazi liberi, comunali, nulla che possa fermarli. Le zone più tartassate sono quelle che vedono la presenza di locali pubblici, ristoranti, pub, pizzerie, discoteche, i luoghi della movida notturna. Una città quindi sempre più “oppressa” e automobilisti sempre più vittime, che ora hanno un’ ultima speranza: la Rete.

GENNARO DEL GIUDICE
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