Presto una raccolta simile potrebbe essere un ricordo

POZZUOLI – Un milione e duecentoquarantasettemila euro (1.247.000) per dare lo slancio definitivo alla raccolta differenziata a Pozzuoli. Il finanziamento il Comune lo ha ottenuto dalla Regione Campania che ha approvato il piano redatto del più importante Comune dei Campi Flegrei. La sostanziosa cifra servirà per dotare Pozzuoli di mezzi propri per la raccolta differenziata, per ammodernare e rendere più funzionali le aree di conferimento e mettere in campo una campagna di informazione e formazione dei cittadini alla raccolta differenziata. I mezzi che verranno acquistati dal comune flegreo verranno poi girati, in comodato d’uso, alle aziende che si aggiudicheranno l’appalto per la raccolta dei rifiuti. L’utilizzo di mezzi di proprietà del Comune permetterà di abbassare notevolmente i costi dell’appalto stesso. Nell’ammodernamento e potenziamento delle aree di conferimento c’è l’idea di dotare di chioschi per la distribuzione gratuita delle buste biodegradabile per la raccolta dell’umido. Potranno accedere al servizio solo i cittadini in regola con il versamento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

AUMENTA LA DIFFERENZIATA – Intanto continua ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata, giusta a settembre quasi al 41%. In questi giorni poi la differenziata porta a porta si sta estendo al quartiere di via Napoli, nonostante le ovvie difficoltà strutturali dovute ai tanti piccoli vicoli e angusti passaggi. È nelle intenzioni del comune infatti estendere il porta a porta entro fine anno, o al massimo entro la primavera a tutto il lungomare, arrivando fino ai confini con la città di Napoli, obiettivo raggiungere il 50% di raccolta differenziata entro fine anno.

L’APPALTO – Si va predisponendo una gara di appalto, ma nel frattempo la De Vizia ha ottenuto una proroga di sei mesi. In questo periodo è intenzione dell’istituzione cittadina, non solo estendere la raccolta ma ottimizzare quanto già fatto, ad esempio c’è da risolvere l’anomalia, dei primi parchi abitativi raggiunti dal porta a porta. Nella prima esperienza di differenziata infatti, il porta a porta non prevedeva il secco indifferenziato, rimanendo così i cassonetti grigi ancora in strada. Aspetto questo che dovrebbe essere risolto nei prossimi mesi. Un lento processo che piano piano va a regime e che nei prossimi mesi potrebbe finalmente arrivare al suo completamento totale.

ANGELO GRECO