di Violetta Luongo

Maria Di Razza durante la premniazione ad Alcamo

POZZUOLI – Non la ferma più nessuno, Maria Di Razza porta a casa un altro premio. Questa volta il suo corto “Forbici” è vincitore in Sicilia, ad Alcamo. Al festival “Cortiamo” la puteolana ritira il riconoscimento, è il suo sesto premio che  ottiene in 56 festival in cui è stata selezionata. Prima della fine del 2013 la ideatrice e sceneggiatrice del docufilm di cronaca nera sul femminicidio segna un altro traguardo. Non solo in Italia, a Imperia e Messina, Di Razza ha stravinto anche all’estero, a Buenos Aires “Forbici” ottenne il terzo posto, nella categoria animazione, al Festival Internacional De Cinecortos De Mercedes. Fu l’unica italiana a vincere il festival, dopo un argentino e un brasiliano.

UNA VERA PASSIONE – Laureata in matematica e informatica di professione, ha frequentato un corso di regia presso la scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli. Concilia la sua natura scientifica con la sua anima cinefila nel 2007 quando dirige “Ipazia”, un cortometraggio sulla figura dell’unica donna scienziata dell’antichità. Tre minuti e mezzo tratta la tematica del femminicidio. Un racconto di un fatto di cronaca nera napoletana: è la storia di Alessandra Sorrentino, una giovane donna di 26 anni, madre di due bimbi di 4 e 6 anni, che il 2 luglio 2012 fu uccisa dal marito, coltivatore di pomodori, in un raptus di gelosia con un paio di forbici.