Il Sindaco Vincenzo Figliolia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO risposta del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia:

In merito all’articolo pubblicato dalla testata on-line www.cronacaflegrea.it, dal titolo «Negata l’acqua ai bambini delle scuole materne», il sindaco Vincenzo Figliolia dichiara: «Premesso che la fornitura di pasti e bevande per le mense scolastiche comunali è regolata da un capitolato d’appalto prodotto dalla passata amministrazione prefettizia e che l’attuale amministrazione comunale ha ereditato, ho chiesto chiarimenti in merito ai dirigenti comunali di settore – dice il sindaco Figliolia – I dirigenti mi hanno evidenziato che la scelta è stata motivata dall’esigenza di riduzione del budget per colpa dei tagli imposti agli enti locali e, dovendo ridurre, dopo attento studio si è pensato di togliere l’acqua monouso in bottiglietta, dal momento che statisticamente la stragrande maggioranza di queste bottigliette era consumata al 20% dai bambini con uno spreco incredibile di acqua che finiva poi nella spazzatura e, di conseguenza, spreco di denaro pubblico. L’acqua è un bene prezioso che non può mancare. Dunque,  avendo davanti la dolorosa  necessità di dover risparmiare e per evitare di gravare sulla fornitura dei pasti, si è puntato sul risparmio dell’acqua in bottiglia fornendo in alternativa quella che sgorga dai rubinetti delle scuole. Un’acqua buona e potabile come certificato dai controlli sanitari periodici e, chiaramente, fruibile ad un costo enormemente più contenuto. In questo modo rendiamo un duplice servizio utile alla collettività: evitiamo sprechi e risparmiamo soldi pubblici. Da cittadino prima ancora che da sindaco, mi rendo conto che ogni scelta di risparmio provoca malumori e può essere poco condivisibile da parte di qualcuno, ma un amministratore deve oggi ragionare riducendo servizi, gravando il meno possibile sui suoi concittadini. In ogni caso, mi confronterò con dirigenti scolastici e genitori e se dovessero emergere criticità che al momento non ci sono cercheremo di risolverle. Quanto poi alle demagogiche parole del consigliere Tito Fenocchio e che si commentano da sole, voglio ricordargli che io faccio politica senza interessi personali e senza mire di arricchimento personale, anzi rimettendoci di tasca mia. Non mi vergognerò mai di fare politica in modo pulito e al servizio della collettività come faccio da anni. Piuttosto sono altri che dovrebbero vergognarsi».