La numero 10 di Diego Armando Maradona esposta al "Rione Terra Pub"

POZZUOLI – Un mercoledì da…Maradona. A Pozzuoli si è rivissuto lo spirito dell’inarrivabile fuoriclasse argentino, con il museo viaggiante di Diego Armando Maradona dell’associazione Saverio Vignati “la storia continua”.  Il compianto Saverio per decenni è stato il custode degli spogliatoi del San Paolo ma anche di tanti segreti calcistici e non solo, del pibe de oro. E mercoledì i “preziosi” del “D10s” hanno fatto tappa nelle sale del “Rione Terra pub by Cuba Libre cafè” messe a disposizione da Massimo Avallone e dal presidente Sergio Di Bonito insieme al lavoro degli attivisti di “Giovane Italia” rappresentati da Sara Iasiello e Peppe Fiore.

I “PREZIOSI” – El Diego vide nei Vignati persone di fiducia: era la sua famiglia napoletana. Un lido sicuro, per allontanarsi da vizi e tentazioni, a casa Vignati. Maradona così a Saverio nei suoi sette anni all’ombra del Vesuvio ha donato di tutto un pò. Scarpette, divise di gioco, cimeli, gagliardetti e il pallone del 3 a 1 inflitto dagli azzurri alla Juventus nel vecchio Comunale di Torino. Maradona era molto attento alla collezione privata di Saverio (apprezzato dalle “penne azzurre” non solo per simpatia e cordialità ma per l’ottimo caffè che produceva dalla sua saletta dei cimeli al San Paolo, impreziosita dalle maglie dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro, suoi nipoti). Diego così continuò a spedire “souvenir” per Saverio, anche quando terminò l’esperienza calcistica di icona del calcio a Napoli. Ora la “collezione privata” di Saverio Vignati è stata resa pubblica per una giusta causa. Ricavare fondi per i bambini che soffrono e necessitano di cure mediche è la missione dell’associazione Saverio Vignati.

BENEFICENZA – Pozzuoli ha fatto gol per i bambini che hanno bisogno di cure mediche costanti e accurate, partecipando alla “processione per Maradona” che si è svolta nel “villaggio” di viale Capomazza nella full immersion per Maradona, partita alle 16 e terminata a notte fonda. La storia di Maradona ripercorsa attraverso la visione delle sue scarpette, delle divise di gioco, di medaglie e targhe ricevute. Tanti i presenti che hanno immortalato il momento con le classiche foto con gli smart phone. Il progetto è nato dall’incontro tra  Gennaro Cammarota, segretario dell’ Associazione Saverio Silvio Vignati, e Giuseppe Fiore (Coordinatore Giovane Italia Pozzuoli). Con la venuta dei cimeli del Dio del calcio a Pozzuoli, a sostegno dei progetti per i bambini del Pausilipon, così per un giorno il Cuba libre cafè a viale Capomazza non l’ha fatta da padrone solo per il classico relax e sunset estivo, ma in primis la maratona di beneficenza perfettamente riuscita.

 

ANTONIO RUSSO

LE FOTO (di Angelo Greco)

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