L'avviso affisso nella scuola "Oriani" di Licola

POZZUOLI –  Niente acqua per i bambini delle scuole materne di Pozzuoli. Da quest’anno, il servizio mensa non garantirà più la solita bottiglietta d’acqua che quotidianamente accompagnava i pasti. Una “novità” che ha lasciato allibiti i genitori che lunedì, in concomitanza con l’avvio della refezione scolastica, si sono visti “recapitare” la notizia dalle insegnanti. In alcuni casi, gli stessi genitori sono stati “invitati” a provvedere a turno alla fornitura delle bottiglie di acqua. Altrimenti i piccoli (e parliamo di bambini dai 3 ai 5 anni) se avranno sete saranno costretti, mentre mangiano, ad andare a bere in bagno. Eventualità alla quale le insegnanti stanno cercando di ovviare, insieme alle addette alla refezione, riempendo prima dei pasti brocche d’acqua dai rubinetti delle toilette.  Insomma, una situazione non certo edificante, considerato il costo che può avere una bottiglietta d’acqua.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione Alfonso Trincone

L’IMBARAZZO DELL’ASSESSORE –  La “novità” è arrivata in concomitanza con il cambio della società che gestisce il servizio mensa sul territorio flegreo. Infatti, dall’anno scolastico 2012/2013, l’azienda che fornisce i pasti caldi alle scuole è la “EP GM Esposito”, con sede legale a Roma e sede amministrativa in via Terracina a Napoli. La ditta si è aggiudicata la gara indetta dal Comune di Pozzuoli attraverso apposito bando a carattere nazionale al quale hanno preso parte appena due concorrenti. «Sono mortificato all’inverosimile, costernato da questa situazione che mi dà fastidio – ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pozzuoli Alfonso Trincone – Potremmo chiedere un’ integrazione per la bottiglia d’acqua ad un costo seppur minimo, facendo così salire il prezzo di 5-6 centesimi. Purtroppo dobbiamo bilanciare i costi. Faccio comunque un appello ai genitori affinché collaborino con noi rassicurandoli che l’acqua in tutte le scuole del territorio è potabile».

L’INDIGNAZIONE –  “Non è prevista l’acqua” c’è scritto sul menù settimanale affisso all’ingresso della scuola materna “E.Oriani” di Licola Borgo. Messaggio che ha indignato le mamme e gli stessi addetti ai lavori.  «E’ uno scandalo ciò che avviene nella scuola materna di Pozzuoli ottavo circolo Licola borgo – denuncia Maria Ida Colella, madre di una bambina che frequenta l’istituto – Nonostante io sia costretta a pagare un ticket mensa di 2,50 euro ogni giorno per mia figlia, le maestre mi hanno appena comunicato che il Comune di Pozzuoli non fornisce l’acqua ai bambini e quindi a turnazione dobbiamo provvedere noi mamme. Io mi chiedevo ma perchè mai pagare un ticket? L’acqua è un bene e non lo si può negare a nessuno». Un “taglio”, in un clima generale di “austerity”, che cozza con quanto approvato qualche settimana fa dalla Giunta Comunale che ha deciso di stanziare 6mila 197 euro proprio per caffè, acqua e spese di rappresentanza per sindaco e assessori. «Al Sindaco è consentita l’acqua mentre ai bambini no. L’assessore pensasse a questo» è stato l’amaro commento del consigliere di opposizione Espedito Fenocchio.

 GENNARO DEL GIUDICE