luminariePOZZUOLI – Gente che passeggia in strada, in particolare nei week-end, ma poco “ritorno” economico con le vendite che sono calate del 20%. E’ in sintesi il bilancio delle festività natalizie appena trascorse nonostante il grande sforzo economico messo in campo dal Comune di Pozzuoli che quest’anno ha investito oltre 400mila. Per fare un resoconto del mese di eventi abbiamo parlato con Raffaele Buono, presidente dell’associazione “Commercianti Centro Storico Pozzuoli” e con alcuni titolari di attività commerciali che sorgono tra Piazza della Repubblica e il centro storico.

picsart_01-30-04-32-04I COMMERCIANTI – «L’impatto del “Natale Puteolano” sulle vendite è stato pressoché nullo – esordisce Tobia Falcetti, titolare di uno storico negozio di calzature in via Cosenza – Si può organizzare il miglior intrattenimento del mondo ma senza una dovuta comunicazione non si riuscirà a portare gente non puteolana in città. In periodi di crisi dobbiamo allargare il nostro bacino di utenza, non possiamo limitarci a lavorare solo con i puteolani. E’ necessario, non solo per il Natale, attrarre flussi da fuori e ciò è possibile solo attraverso un’adeguata promozione del territorio».

raffaele-buonoPOSITIVO – Ma le cose sembrano essere andate meglio per Marco Avallone, proprietario di un lounge bar in piazza ci dice «Posso affermare che rispetto agli altri anni abbiamo avuto più gente a consumare e si è lavorato decisamente meglio. Per strada c’erano sicuramente più persone, la gente ha voluto vivere la città. Anche a Capodanno ad esempio si è lavorato bene. Certo si può e si deve ancora crescere ma il trend è assolutamente positivo».

MENO 20% Mentre il presidente dell’associazione “Commercianti Centro Storico Pozzuoli”, Raffaele Buono, lancia un dato allarmante: «A Pozzuoli, in perfetta linea con il dato regionale, questo Natale abbiamo registrato un calo del 20% rispetto allo scorso anno e la campagna dei saldi addirittura è partita con un ribasso calo del 30%. Non poteva essere il “Natale Puteolano” a salvare il tutto ma con i soldi spesi, con gli eventi, con la buona collaborazione pubblico privato, che mai come quest’anno c’è stata si poteva arginare il calo. Perché ciò non è accaduto? – si chiede Buono –  Se gli scorsi anni abbiamo denunciato la mancanza di parcheggi, quest’anno dobbiamo dire che ce ne erano. Pertanto il problema è da ricercare nella mancata comunicazione che non ha portato quel quid di persone in più che avrebbe arginato le perdite».