La strada nei pressi della quale si è verificata la rissa

POZZUOLI –  Il cuore della movida sono i vicoletti del centro storico dove tra drink e cicchetti l’alcol scorre a fiumi. Musica ad alto volume, divertimento e schiamazzi fino all’alba. E Pozzuoli è regno della movida, anche quella selvaggia, che spesso diventa perfino violenta. Una parola, uno sguardo di troppo, un complimento a una ragazza che si degenera in un niente. Come accaduto domenica notte, quando due gruppi di giovani si sono affrontati, scatenando il finimondo. Inaudita violenza che ha causato l’accoltellamento di 3 persone, 3 ragazzi usciti nel fine settimana con l’unico scopo di divertirsi.

LA RISSA –  Il fatto è avvenuto all’esterno di un locale, nella parte vecchia della città, nei pressi della Villa Avellino, in via Santilli. Era notte, locali ancora aperti, gente in strada. Due gruppi di giovani si affrontano, 7 da una parte, 3 dall’altra. Scoppia una rissa: pugni, schiaffi, urla, spuntano i coltelli. Il gruppetto più piccolo è quello che ha la peggio: tutti e tre i giovani vengono feriti da arma da taglio. Fortunatamente le loro condizioni non sono gravi, riescono a raggiungere il pronto soccorso dell’Ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli con le loro gambe. Gli altri 7 protagonisti della rissa fuggono, o meglio di loro non rimangono tracce. Il frastuono della movida è rotto dalle sirene delle auto dei Carabinieri.

CACCIA AGLI ACCOLTELLATORI –  Sul posto giungono i militari della Compagnia di Pozzuoli che tentano di ricostruire l’accaduto. I tre feriti vengono ascoltati, dicono di non conoscerli, di non sapere chi siano quei 7 che qualche minuto prima a detta loro li hanno aggrediti e accoltellati. Non riescono nemmeno a fornire una motivazione del perché quelle persone si siano accanite nei loro confronti. Sul caso ora indagano gli inquirenti diretti dal Maggiore Roberto Spinola. Intanto è notta fonda, dopo le devastazione di via Cosenza, l’accoltellamento di Via Napoli Pozzuoli fa parlare ancora di se, della sua movida troppo spesso selvaggia e violenta.

GENNARO DEL GIUDICE