Un tratto di Via Napoli

POZZUOLI –  Ora a via Napoli la gente ha paura. Quello sparo tra la folla giovedì notte ha innalzato il livello di tensione. Il cuore della movida sembra diventato una giungla. Una movida selvaggia che troppo spesso, negli ultimi tempi, sta diventando violenta. Crescenzo Di Lauro, il 43enne già noto alle forze dell’ordine, giovedì scorso è stato gambizzato tra la gente. “Voci di popolo” vorrebbero quel proiettile sparato al polpaccio sinistro con una calibro 7.65 epilogo di una violenta lite. E se “Vox populivox Dei“ ecco come la gambizzazione del 43enne sia da annoverare tra gli episodi “neri” della movida puteolana. Con le ennesime scene di violenza che si ripetevano sotto gli occhi di poveri malcapitati ritrovatisi poi in un “fuggi fuggi” generale.

L’ALLARME – Un’escalation di episodi che dunque sta alzando il livello di guardia in città e su tutto il territorio flegreo. Dopo le 24 da queste parti è terra di nessuno. Risse, parcheggiatori abusivi, atti vandalici, soste selvagge, traffico, ingorghi, sembra ormai che ce ne siano per tutti i gusti. Pozzuoli nei fine settimana viene raggiunta da migliaia di utenti da ogni parte della provincia. Ad un certo orario avviene anche un “ricambio generazionale”. Via famiglie e ragazzini, dentro adolescenti, poi adulti. Il territorio diventa saturo e si scatena il caos. Nonostante lo sforzo degli organi preposti al controllo del territorio, sembra una “guerra” impari.

FORZE INSUFFICIENTI –  C’è da combattere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi ormai ovunque: nei week end di sera tra centro storico, via Napoli, Lucrino e Arco Felice se ne contano almeno 50 al giorno; poi ci sono da controllare i locali, il rispetto delle “regole”: musica, somministrazione alcolici, chiusure. Ancora, c’è la viabilità con le strade che si congestionano come accaduto sabato sera nella zona del porto; e c’è l’ordine pubblico, con episodi di violenza che sembrano in crescita: ultimo, solo in ordine di tempo, la sparatoria di giovedì preceduta dalle numerose risse (spesso non denunciate) con aggressori e feriti che poi si danno alla fuga; atti vandalici (vedi via Cosenza e Lungomare); furti e rapine. Una situazione da “codice rosso” che per molti andrebbe contrastata con l’impiego dell’esercito

GENNARO DEL GIUDICE