bombola-gas-rione-gescal-7POZZUOLI – E’ stata sequestrata la salma di Michele Solmonte, il 60enne morto nella serata di lunedì per le gravi ferite riportate nell’incendio che il 6 gennaio scorso distrusse la sua abitazione. Sul caso è in corso un’indagine da parte della Magistratura che solo dopo l’autopsia darà l’ok per i funerali che si terranno nella Chiesa di San Salvatore, nel quartiere dove l’uomo viveva insieme a due fratelli e due sorelle. Al momento del rogo, innescato da una fiammata proveniente dalla bombola di gas che alimentava una stufa, il 60enne si trovava nel salone della casa di famiglia in via Giovanni XXIII, al Rione Gescal, nel quartiere popolare meglio conosciuto come “Sotto al Monte”.

CASA SOTTO SEQUESTRO – La delega per le indagini è in mano ai poliziotti del commissariato di Pozzuoli diretti dal vice questore Pasquale Toscano. Resta ancora sotto sequestro l’abitazione che sorge al primo piano di una palazzina popolare. Le fiamme in pochi minuti divorarono il salone e una parte dell’ingresso in cui si trovavano i cinque. Ad avere la peggio furono Michele, il fratello Gennaro e la sorella Lucia che furono salvati dai Vigili del Fuoco e in ospedale. Illesi gli altri due, Rosetta e Salvatore.

QUARTIERE IN LACRIME – Una tragedia che ha sconvolto un intero quartiere che da ieri piange per la morte del 60enne, LSU impiegato in un istituto scolastico. Da tutti Michele Solmonte è ricordato come «un onesto lavoratore, un uomo perbene e da sempre dedito alla famiglia».