LSU addetto alla sosta

POZZUOLI – Dopo il fervore iniziale con cui era stata accolta l’ordinanza sindacale n. 2 che istitutiva il parcheggio libero al molo Caligoliano, ad un’analisi più attenta del dispositivo tale euforia deve lasciare spazio ad una serie di perplessità.

IL PROVVEDIMENTO – Nell’ordinanza si dispone la sosta gratuita nei soli giorni di venerdì, sabato e domenica che ricadono nel mese di luglio. Precisamente nel dispositivo viene indicato come termine perentorio il 28 luglio. Ebbene, cosa accadrà dopo tale data? Sono in molti a chiederselo visto che difficilmente sarebbe giustificabile, agli occhi dei cittadini e dei frequentatori della movida, una chiusura di un parcheggio di circa 140 posti auto in un mese caotico e affollato come agosto e che va in netto contrasto con le attese degli stessi che speravano in una estensione dell’apertura del molo a tutta la settimana.

SOSTA TROPPO BREVE –Ma a sorprendere ancora di più è l’istituzione di una sosta massima di due ore a decorrere dal momento in cui si parcheggia l’auto e si imposta il disco-orario. Ma se il parcheggio nasce con l’obiettivo di ridurre la sosta selvaggia e per permettere ai frequentatori della movida puteolana di godersi tranquillamente delle serate all’aperto, che incentivo si da a costoro a parcheggiare al molo essendo poi costretti dopo appena due ore a ritornare frettolosamente al parcheggio per spostare l’auto, pena la rimozione forzata? Quanto ne vale la pena per un gruppo di amici o una famiglia sostare l’auto al molo non avendo il tempo materiale di godersi una passeggiata o una cena in compagnia? Più logico sarebbe imporre la sosta a pagamento ma lasciando decidere ai fruitori del parcheggio quante ore sostare. Infine non si capisce perchè alla domanda riguardo il tempo massimo della sosta, gli LSU in servizio al parcheggio hanno risposto che l’auto può rimanere anche ben oltre le due ore senza rischiare la rimozione o multe. Chi ha ragione? l’ordinanza sindacale o gli LSU?

DUBBI – Dubbi e perplessità che vanno a ridurre la bontà del provvedimento che pur rappresentando un passo verso quella auspicata regolarizzazione della movida, così definito sembra essere solo un palliativo temporaneo.

ALESSIO GAMBARDELLA