POZZUOLI – Rabbia, disperazione e senso di smarrimento tra i venditori mentre i tecnici smontano le strutture all’interno del capannone che ospita il mercato ittico e ortofrutticolo di via Fasano. C’è un decreto di sequestro emesso dalla DDA di Napoli, attraverso i Pm Gloria Sanseverino e Giuseppina Loreto e coordinati dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice, titolari di un’inchiesta partita nel gennaio dello scorso anno su appalti e camorra nella città flegrea. Migliaia sono i fascicoli, i documenti su appalti e lavori eseguiti nella città di Pozzuoli sequestrati dagli investigatori dell’Antimafia di Napoli tra gli uffici comunali e il comando di Polizia Municipale, insieme all’inscrizione nel registro degli indagati di un funzionario e un dirigente comunali.

LA RABBIA«E adesso che fine faremo?» si domandano con ossessione gli oltre 70 operatori che lavorano al mercato ittico e ortofrutticolo di Pozzuoli. In totale oltre 150 famiglie che si mantengono su una delle maggiori attività economiche cittadine. I carabinieri presenti sul posto gli hanno consentito di portare via banchi e attrezzature per permettere magari di proseguire le vendite altro «Ma dove andremo? Chi ci tutelerà? Per quanto tempo resterà chiuso questo mercato?» 

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