POZZUOLI – Era la fine di giugno del 2017 quando il mercato al dettaglio di Via Fasano veniva sequestrato dalla Procura della Repubblica di Napoli per accertamenti sulla regolarità dei lavori, costati alla collettività circa 1,5 milioni di euro rispetto ai circa 400 mila preventivati. A distanza di qualche mese quelle indagini hanno coinvolto anche dirigenti comunali e lo stesso sindaco Vincenzo Figliolia. Ad oggi la situazione sembra attraversare una fase di stallo, nessun provvedimento risolutore è stato preso per gli oltre ottanta mercatali che, nel mese di giugno 2018, dovrebbero lasciare la sistemazione temporanea nel mercato ittico all’ingrosso.
LA DENUNCIA – «Nella giornata di ieri, i mercatali e la città tutta subiscono l’ennesimo torto: la seduta della commissione “attività produttive” dedicata al Mercato va deserta. I consiglieri di maggioranza – si legge da una nota congiunta firmata dai gruppi di Pozzuoli Ora e Movimento Cinque Stelle – non hanno nemmeno avuto la decenza di presentarsi in commissione per parlare del problema. Abbiamo chiesto mesi fa una commissione speciale, che fu bocciata dalla maggioranza, proprio perché ritenevamo e riteniamo che il tema mercato vada trattato con responsabilità e attenzione speciale. A maggior ragione, dopo i fatti di oggi, crediamo che sarebbe stata la soluzione migliore». Dalla proposta della Commissione speciale, tacciata come strumentale e bocciata dalla maggioranza, fino ad oggi i consiglieri comunali Raffaele Postiglione, Antonio Caso e Domenico Critelli, hanno chiesto al Sindaco anche la documentazione relativa alla notifica del sequestro e al diniego del dissequestro. Richiesta che non ha mai avuto riscontro.

IL RIFIUTO – Questi documenti sono poi stati richiesti, su impulso dei consiglieri di opposizione, anche dalla commissione “attività produttive” tramite il Presidente Vincenzo Pafundi. In questo caso la risposta c’è stata, si tratta di un diniego, ma ad indignarsi e a contestare tale rifiuto sono solo i consiglieri di PozzuolOra e MoVimento 5 Stelle. «Abbiamo chiesto di poter prendere visione degli atti relativi al sequestro – affermano i consiglieri Caso, Critelli e Postiglione – per capire in che condizioni si trova la struttura e conseguentemente proporre soluzioni. Questi atti, a detta del Segretario Generale del Comune, non sarebbero consultabili dai consiglieri, ma siamo convinti, anche grazie al pool di giuristi a disposizione dei movimenti, che il Segretario si stia sbagliando. Ci hanno bocciato la commissione speciale per sostituirla con il nulla. In tutti questi mesi si è discusso al massimo cinque volte della questione mercato e sempre con informazioni mancanti. Chiediamo – concludono i tre consiglieri comunali di opposizione – che innanzitutto ci siano dati gli atti ufficiali e che si inizi a discutere seriamente nella Commissione Consiliare. Abbiamo il diritto, e con noi la cittadinanza tutta, di conoscere pienamente le motivazioni del sequestro e le condizioni strutturali in cui si trova il mercato. Senza queste informazioni non è possibile pensare a possibili soluzioni che tutelino gli interessi dei mercatali e dell’intera collettività».