Tante le storie e le facce che raccontano la "crisi del mercato"

POZZUOLI –  Non solo spiegazioni tecniche, non solo “forze contrapposte” che si confrontano tra di loro. La protesta di oggi ha anche delle storie e dei volti personali, un dramma che 100 famiglie stanno vivendo, non solo per la chiusura del mercato ma anche per lo stato del settore . Antonio ha un banco di vendita di prodotti Ittici da 15 anni, ha vissuto come tanto il trasloco a via Fasano e tanto altro, ci dice «Ci chiudono così all’improvviso, c’è anche chi non è stato raggiunto dalle telefonate e questa mattina si è visto i cancelli del mercato chiuso, con la spesa già fatta! Il danno più grande ce lo fanno facendoci chiudere di sabato e domenica i giorni che vendiamo di più, il lunedì siamo chiusi, il mercoledì abbiamo la concorrenza feroce dei mercatini rionali di Monterusciello e Toiano, ci resta solo il week end per portare qualcosa di soldi a casa».

“COMUNE ASSENTE” – Vincenzo e Benito invece hanno un banco di prodotti di salumeria, uno ad un passo dall’altro «Noi paghiamo 400 euro l’anno più tutte le utenze e siamo anche privi di fare qualsiasi piccolo lavoro di aggiusto per non incorrere in abusi. Il Comune dovrebbe provvedere alla pulizia ma latita e non parliamo della vigilanza notturna assente, a volte capita che entrino di notte e rovistino tra i banchi per fortuna che non c’è nulla da rubare. Proprio ieri -dice Vincenzo – io e mio fratello abbiamo speso 500 euro per una nuova pedana, se sapevamo di questa chiusura li avremmo quanto meno risparmiati». Amarezza che va oltre anche alla chiusura delle ultime ore, difficoltà che si sommano tra loro in un settore in eterna crisi.

AG