Il sequestro è avvenuto nelle acque antistanti il Rione Terra

POZZUOLI –  Maxi sequestro di cozze nelle acque del golfo di Pozzuoli. L’ ufficio Circondariale marittimo di Pozzuoli, sotto lo stretto coordinamento della Direzione Marittima di Napoli – Centro di Controllo Area Pesca, e la Guardia di Finanza hanno posto in essere in data odierna un’ operazione congiunta di polizia giudiziaria che ha portato al sequestro di due campi mitili abusivi della lunghezza intorno ai 200 metri lineari ove sono state recuperate 50 tonnellate di “cozze nere” che, una volta immesse sul mercato, avrebbero fruttato un introito intorno ai 150 mila euro.

 

L’OPERAZIONE – Scattata alle prime luci del mattino, l’operazione è stata eseguita dalla MV CP 711 della Guardia Costiera di Pozzuoli unitamente ad un’unità della Guardia di Finanza del Nucleo sommozzatori del II° Reparto Tecnico di Supporto di Nisida e della Stazione Navale di Napoli. Tale attività costituisce un’ ulteriore prova dell’eccellente collaborazione tra le istituzioni nell’ambito delle attività di polizia marittima mirate al controllo sulla filiera della pesca ed in particolare sul fenomeno della coltivazione abusiva di mitili bivalvi prodotto, quest’ultimo, che trova un diffusissimo consumo nell’area campana.

 

IL SEQUESTRO – operato questa mattina si aggiunge ad analoghe attività che nel corrente anno solare hanno portato sequestro di oltre 200 tonnellate di mitili, ed ha consentito di evitare l’immissione sul mercato e, dunque, la consumazione per gli ignari consumatori di un prodotto ittico non tracciato e privo di ogni trattamento presso i preposti centri di stabulazione con un potenziale pregiudizio per la salute pubblica. Degli esiti dell’intera operazione è stata notiziata la competente autorità giudiziaria ed il prodotto sequestrato è stato distrutto mediante affondamento in alti fondali mentre il materiale residuale (corde, plastica ecc.) è stato successivamente avviato a smaltimento grazie alla disponibilità prestata dal Comune di Pozzuoli. I militari hanno altresì prelevato ed affidato un campione del prodotto sequestrato per le analisi di rito alle professionalità medico sanitarie dell’USL competente.

 

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