Nicola Della Corte insieme ad Andrea Cozzolino

POZZUOLI – Al matrimonio tra il consigliere Nicola Della Corte e il Partito Democratico c’erano tutti: il cerimoniere, il testimone, il paggetto, lo sponsor e perfino le due amanti tradite. Mancava solo il papà della “sposa”, impegnato per ovvi “motivi istituzionali”. Nessun Don Rodrigo a guastare la festa che ha visto l’europarlamentare venuto da Bruxelles collocare una bandierina importante sul tavolo del “Risiko” puteolano. Ed è così che in un clima di festa, tra i ricordi dei veterani di quel partito che lascia il passo al nuovo che avanza Nicola Della Corte, per gli amici Niki o come suggerisce egli stesso “Gian Burrasca” (o se preferite anche Pierino), ha ufficializzato il suo ingresso nel Partito Democratico di Pozzuoli mettendosi alle spalle un anno e mezzo vissuto con il gruppo Consiliare prima denominato “Bene Comune Figliolia Sindaco” e poi “Pozzuoli. Bene Comune” eliminando il “marchio” “Figliolia Sindaco”.  Una scelta quest’ultima (presa meno di un anno fa) per “mettere in discussione le vecchie logiche e le visioni ormai logore di un vecchio modo di agire sul territorio con l’innovazione delle idee e il ribaltamento dei vecchi paradigmi ponendo l’accento sul cambiamento delle metodologie”. Roba diventata dopo pochi mesi “Preistoria” per il neo consigliere del PD come le sue esternazioni contro nomenclature, apparati, logiche e correnti  di partito che appena ad aprile Della Corte invitava a sostituire con “percorsi diversi”. Poi improvvisamente il black out, con Niki che sposa le logiche finora contestate aderendo al PD proprio attraverso la corrente “Cozzoliniana”.

 

Il post con cui Della Corte dice basta a "correnti e apparati di partito"

LE PAROLE  – «Una sfida avvincente…Un ringraziamento particolare a Bifulco e Di Bonito…Sono stato convinto consapevolmente dal PD. E’ tutto in linea di coerenza da quando faccio politica. – sono state le parole pronunciate da Nicola Della Corte nella conferenza di ieri mattina durante la quale ha fatto un breve excursus della sua carriera politica da egli stesso definita “coerente”. Accanto a lui l’eurodeputato del PD Andrea Cozzolino “sponsor” del passaggio di Della Corte al PD «Niki è un’energia assolutamente interessante – ha detto Cozzolino – Con lui si lavora in prospettiva… Il partito si dota di una energia che aiuterà a riflettere… L’esperienza di Niki non deve essere solitaria  ma bisogna portarla all’interno del PD». 

 

Il post con cui Della Corte invita a liberarsi dalle logiche di partito

I PERCHE’ DI UNA SCELTA – Della Corte durante il suo intervento ha anche spiegato quelle che sono state le motivazioni che lo hanno spinto ad aderire al PD «Non condividevo le scelte dell’UDEUR – ha ricordato il neo democrat –  Poi c’è stata una totale aderenza con la lista civica…Il mio impegno con i cittadini è stato sempre lo stesso….Cercavo un’organizzazione strutturata che riscontro solo nel PD. Sono lo stesso del 2011 e del 2012, sono un piccolo Pierino, un Gian Burrasca…Ho scelto il PD dopo un anno e mezzo perché serviva una realtà più organizzata certe cose devi innovarle standoci dentro …I partiti devono tornare ad essere la casa comune di una volta… Un appello rivolto anche ai giovani: non bisogna stare solo in rete ma partecipare…Iscrivetevi alla casa comune, ai partiti, al PD» ha concluso addirittura Della Corte alla presenza del segretario cittadino del partito Mariano Amirante, del capogruppo del PD Elio Buono, dell’assessore all’Urbanistica del comune di Pozzuoli Roberto Gerundo e degli ormai ex compagni di gruppo Vincenzo Bifulco e il rassegnato Antonio Di Bonito. Proprio quest’ultimo ha preso la parola annunciando che non lascerà il Gruppo “Pozzuoli. Bene Comune”  «Ringrazio Niki per quanto ha dato alla lista civica “Bene Comune”. Noi restiamo in questa lista perché è giusto che Pozzuoli abbia questa pluralità. Siamo stati votati da gente diversa da quella che ha votato i partiti».

 

GENNARO DEL GIUDICE

 

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