Pellegrini durante una visita alla statuetta

POZZUOLI –  Fiori, messaggi, lettere, fedeli in pellegrinaggio. Sembra ormai diventato un luogo di culto il cortile di via Carlo Levi, tra i palazzi popolari di Monterusciello dove sorge l’edicola votiva nella quale, secondo residenti e fedeli, sono “apparsi” prima la Madonna e poi Padre Pio. “Non si accettano  offerte!!! la Madonna è di tutti!!!” è l’ultimo avviso affisso dai fedeli. La gente vuole preservare questo luogo e allontanare ogni sospetto su un eventuale fine di lucro. La duplice “apparizione” è riconducibile alla presenza di una sorta di “macchia” scura formatasi sulla parete di intonaco bianco della piccola cappella costruita lo scorso 28 giugno da Ugo Locricchio, 28enne disoccupato del quartiere. Da quel giorno, quando il suo vicino di casa Gennaro notò la strana presenza urlando all’apparizione, quasi mille persone si sono recate in visita.

L'avviso nella cappella

PELLEGRINAGGIO –  Donne, uomini, anziani, bambini, malati in carrozzina quotidianamente affollano questo anonimo angolo di quartiere. Anche due parroci della zona sono stati portati in visita da alcuni fedeli che raccontano come alla vista delle due immagini i sacerdoti abbiano preso atto della presenza invitando i residenti a non toccare nulla. E infatti, dopo poche ore, davanti alla cappella costruita da Ugo fu collocata una lastra di vetro proprio per preservare quelle due “macchie” formatesi a 15 giorni di distanza l’una dall’altra. La prima raffigurerebbe un volto che sembra guardare verso sinistra, un corpo con un mantello e una veste con striature, secondo i fedeli sarebbe la Madonna. La seconda, apparsa in basso sulla facciata della paretina, ai piedi dell’altra immagine sacra, raffigurerebbe invece il volto di Padre Pio.

IL FENOMENO – Doppia apparizione che ha fatto il giro della città facendo accorrere fedeli anche dai vicini comuni che ad ogni ora del giorno e della notte si raccolgono in preghiera davanti a quelle macchie. Suggestione? Credulità? Intanto la vita della gente del quartiere è ormai cambiata e la quiete interrotta dal via vai di gente. E intorno alla cappella gli sguardi dei residenti che, affacciati ai balconi, “vigilano” su quel manufatto “sacro” ormai diventato un simbolo per questa gente.