Il lungomare "Sandro Pertini" preda dei vandali

POZZUOLI – Ormai fa parte della routine quotidiana vedere il lungomare Sandro Pertini di via Napoli, imbrattato da scritte sui muri e sulla pavimentazione, a cui si aggiungono carte, bicchieri gettati qua e là, nonostante la presenza dei contenitori. Una situazione, il tutto in barba alle più elementari regole di civiltà, che tende a danneggiare il decoro urbano del lungomare, inaugurato pochi anni fa e costato circa undici milioni di euro.

UNA STORIA VECCHIA – Purtroppo sin dall’apertura, sono stati sin troppi i vandali che hanno danneggiato quest’opera. Basti pensare a tal riguardo alle giostrine per i bambini, interdette per diversi mesi e sostituite pochi mesi or sono dopo essere state distrutte e all’azione di manutenzione predisposta dalla passata amministrazione comunale, al fine di eliminare lo scempio messo in atto da chi si è divertito  imbrattare i muretti del lungomare. In questa direzione un deterrente potrebbe essere rappresentato dall’entrata in funzione dell’impianto di videosorveglianza, il cui progetto definitivo è stato riapprovato il 28 dicembre scorso. Progetto che aveva già preso il via con apposita delibera del commissario prefettizio Aragno nel giugno del 2010, che prevedeva il finanziamento di parte dell’opera da realizzare con un mutuo contratto con la cassa DD.PP risalente al 2006.

I "segni" lasciati dai vandali sul Lungomare

IL PROGRAMMA –  si concentrava sull’individuazione di alcune aree di interesse strategico, tra cui il lungomare Sandro Pertini, Villa Serapide e la Villa Comunale, da sottoporre a videosorveglianza immediata. Infatti proprio per questo si decise l’attuazione “di un primo step operativo di videosorveglianza da attuare nei modi e nei tempi più immediati” al fine di evitare il sorgere di situazioni di degrado, che poi nella realtà effettiva, anche a causa dei ritardi nell’avvio del sistema di videosorveglianza, si sono manifestate.

NUOVO IMPIANTO DI IRRIGAZIONE – A breve nelle aiuole del lungomare Pertini sarà disponibile un nuovo impianto di irrigazione automatico che prenderà il posto di quello attuale. Quest’ultimo sarà sostituito poiché “oltre a presentare consistenti avarie, risulta incongruente in quanto statico ad azione manuale – Nei periodi primaverili/estivi, l’impossibilità dell’attivazione sin dalle prime ore dell’alba causata sia dalla mancanza di personale prestante turnazioni notturne che dalla carenza di pressione idrica determina l’ingiallimento del verde contribuendo notevolmente al degrado del paesaggio”– ciò è quanto si legge nella determina di acquisto del nuovo impianto. All’atto di realizzare il lungomare, chi di dovere e cioè la struttura del commissario straordinario di Governo (legge 887/84) incaricata di completare le opere decise a seguito del bradisismo, avrebbe fatto bene a chiedere al comune di Pozzuoli, indicazioni circa l’utilità dell’impianto di irrigazione che andava installato. Una semplice domanda, che avrebbe consentito alla cittadinanza puteolana di risparmiare circa ventisettemila euro, cioè il costo relativo al nuovo impianto. 

GENNARO VOLPE

LE FOTO (di Simona Lucignano)
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